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Solo 1500 n. 82 – Invecchiare oppure Trenitalia Questa storia comincia al binario quattro della stazione Santa Lucia di Venezia. La numerazione delle carrozze (del frecciabianca che va verso Milano e poi Torino) parte dalla numero quattro. Sì, proprio la quattro, non stiamo dormendo anche se è l’alba. Proseguiamo fino alla numero otto. Saliamo e…
L’essenza indocile della poesia (una nota sulla raccolta di Lucianna Argentino, L’ospite indocile, Passigli, 2012) Cosa passa fra il cervello e la mano, oppure fra il pensiero e la parola? O ancora, cosa intercorre fra il bottone e l’asola? Diremmo un gesto, un concetto, un simbolo, ma anche il niente. È qualcosa di rapido, impalpabile,…
Vogliono fare gli angeli In questo posto c’è un odore che rimane addosso a chi ci dorme e ci si sveglia dentro. È odore di chiuso, di detergenti scadenti, di ferro di sbarre, di cibo cotto con chissà quali acque, di aliti pesanti per la mancanza di dentifricio passato dallo Stato, di mura…
Analisi mondane di uno studente fuori corso “Dio promette la vita eterna” disse Eldritch. “Io posso fare di meglio; posso metterla in commercio” (P. Dick) Negli anni universitari, con maggiore frequenza nel periodo che va dal 2007 al 2010, ho trascorso la maggioranza dei miei weekend nelle discoteche. Per assecondare le mie attitudini artistiche…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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