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‘Trockne Blumen‘ (Fiori secchii) è il diciottesimo Lied tratto dal ciclo ”Die schöne Müllerin” (La bella mugnaia) composto nel 1823 da Franz Schubert, su testo di Wilhelm Muller. La forma di questo Lied romantico viene riproposta da Schubert in una composizione postuma (op. 160 D 802): le Variazioni sul tema ‘Trockne Blumen’ per pianoforte e…
Prendo tra le mani per la prima volta il libro, annuso la carta di una pagina a caso, e come secondo gesto lo rigiro per guardarne la quarta di copertina. Scopro subito che Doso la polvere, titolo scelto da Anna Toscano per la sua ultima raccolta, riprende un verso di una delle sue poesie, Le…
Luigi Bernardi – Babooshka – Perdisa Pop (collana E-pop) – 2012 Questa storia comincia dopo. Comincia in un posto che non c’era e che ora c’è. Un posto che qualcosa di molto vicino all’Apocalisse ha cambiato. Il posto è sul mare. Un vulcano (un Vesuvio mai nominato) ha eruttato. In questo dopo davanti al mare…
STORIA RAGIONATA DEGLI ANNI OTTANTA Un uomo rientrò in albergo in uno stato di euforia adolescenziale. Aveva visto Tronchetti Provera. Da quella notte il mondo non fu più lo stesso. L’uomo fece l’amore tre volte con la moglie, ma lo stesso non riuscì a prendere sonno. Sentiva l’urgenza di fare ben altra cosa, ma doveva…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
Alcuni giorni della vita di Mario Kempes Prologo Sono le tredici e dieci del 26 giugno 1978, ora di Buenos Aires. La notte prima, i festeggiamenti per la vittoria dei Mondiali di calcio, da parte dell’Argentina, hanno inebriato tutto il paese. Nelle stanze del ritiro dei campioni, c’è ancora grandissima euforia, tutti sono contenti,…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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