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Ci sono città che hanno troppe consonanti nei menu e sui cartelli. Altre che viste da lontano sembrano cantieri aperti dove cresce inumano il Tempo degli altri. Ma tu non avrai paura delle capitali saprai tenere assieme i fili della metro farai la spesa in posti solidali difficilmente ti guarderai indietro. Non c’è niente di…
Dell’ossessione di Patti Smith per Arthur Rimbaud si sa da sempre. Si sa che fa soprattutto parte della sua formazione. Nell’arco della sua intera carriera non sono pochi i testi che la Smith ha scritto per il poeta francese: oggi su Poetarum Silva vengono proposti una lirica e un frammento video tratto da Dream of…
Poetarum Silva sostiene la Casa Editrice L’Arcolaio e vi invita a prendere visione del suo validissimo catalogo di poesia contemporanea: non lasciamo che gli squali dell’editoria affievoliscano le voci migliori, quelle sane, quelle che diffondono con passione e dedizione “virtute e canoscenza” ◊ ♦ Potrei parlare come ‘autore’ dell’Arcolaio, ma non lo farò. Lo faccio…
La rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel volume «Il partito…
Il televisore di Orwell e il telecomando di Huxley di Paolo Triulzi Da anni mi diverto, per modo di dire, cercando nel nostro presente quali aspetti dei futuri distopici descritti da Orwell e Huxley sembrano essersi avverati. In particolare torno spesso sulle riflessioni circa la televisione. Più o meno ogni mattina mentre aspetto il treno…
Solo 1500 n. 86 – Nel segreto della cabina elettorale Lunedì 25 febbraio, a Milano, un uomo di 41 anni entra in un seggio elettorale alle ore 7,15 in punto. Saluta le scrutatrici, porge tessera elettorale e documento. Dietro richiesta consegna il suo cellulare. Gli danno tre schede e una matita. Gli sono sempre piaciuti i…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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