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Eleonora Pinzuti I PONTI DI KÖNIGSBERG (Premio Russo Mazzacurati – selezione 2012) Il problema dei sette ponti di Königsberg è un problema ispirato da una città reale e da una situazione concreta. La città di Königsberg, già facente parte della Prussia Orientale ed ora chiamata Kaliningrad ed exclave della Russia, famosa per aver dato i…
L’ottusità del PD nel non riconoscere in Rodotà la volontà dei suoi stessi elettori, rappresenta e ci racconta, oltre al suo suicidio ormai conclamato, il totale distacco di un partito inesistente dalla realtà; la dimostrazione che non esiste un gruppo che nell’eterogeneità sia capace di concepire un’unità di scelta, la più semplice, quella più a…
Se fosse vivo, oggi, René Magritte come disegnerebbe Gli amanti? Come nelle due versioni del dipinto, sempre con un lenzuolo sulla testa intenti in un bacio o uno accanto all’altro, oppure come Admira e Bosko a Sarajevo, abbracciati e mano nella mano a terra, colpiti da un cecchino dei primi anni novanta? Ad ascoltare il…
di Francesco Dal Corso . . Settembre o della tarda estate. Quando le ombre incominciano ________________a scalpitare Un po’ più in là stregarsi d’incanto Quando la luna acquista fierezza _________________soldo nel cielo reclino Raccolgo le forze, non ancor dissipate Quando arriva settembre e il meglio _______________________dell’estate. — Calpestava il riverbero di mezzogiorno a torso nudo,…
Se davvero esiste un nucleo fondativo, un centro propulsore dell’ispirazione di ogni grande autore, nel caso di Ugo Foscolo è senz’altro questo: la perfetta convergenza tra un immaginario d’epoca e un immaginario personale. La nascita su un’isola greca, la partenza definitiva e la formazione del mito privato segnano cioè un percorso esistenziale che rispecchia gli…
A mio fratello, MATTONELLE È una questione di posizione. Dipende dal modo in cui inclini il piede verso la parte esterna così da non cadere. Cadere, puoi cadere, sia inteso. Il vero problema è che non devi toccare le linee. Se sei piccolo come Andrea allora puoi cadere bene perché è facile riuscire a centrare…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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