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Sulla soglia oscura * io rendo polvere alla pietra. Così fa il mare; così dona vertigine la terra. Luce sommersa, che sempre trascolora: e tu, cui un’onda chiara levigò il respiro, tra i flutti ancora non lo vedi? È questa fissità, lo sai, che più non può tardare * tu custodisci una parola straziata. Uno spazio…
1. Creare l’armonia fra dentro e fuori: scoprire nell’inconscio l’architetto che non ti ha rinforzato il sottotetto: magari trasmutare il piombo in oro con la dieta appropriata o con il lardo di Colonnata e arrivare in ritardo per l’importanza d’un pranzare onesto e tendersi al respiro cardio-gastrico prima di collassare a bordo lastrico: così trasmuteresti…
di Giacomo Trinci – – – – Dalla prima sezione di “Inter nos” – COMMENTARIA – – * – – un don chisciotte d’oggi è seduto fisso riguardante studiante tutto, intorno caleidoscopico psichico coma di gente, un bar con gli scontrini, senza ronzini e ronzinanti, fan da riscontro, e la mia sedia fissa è il mio…
I wonder, ancora per ingenuità, come sia mai possibile che bisogna scrivere articoli dove è necessario annunciare che un film che è girato e ha ricevuto premi e riconoscimenti in diversi festival internazionali, in Italia lo vedrete solo per TRE giorni (non scherzo) dal 10 al 12 giugno e solo nei cinema afferenti al…
Don Delillo – L’Angelo Esmeralda – Einaudi 2013 – Sono felice, – dichiara. Queste parole sono pronunciate con una irrevocabilità molto pragmatica, e questa semplice affermazione ha su di me un effetto profondo. A dire il vero mi spaventa. In che senso è felice? La felicità non è forse completamente al di fuori del nostro…
.. (Foto di Camilla de Maffei: per una migliore visualizzazione, cliccare sull’immagine.) . Ogni luogo è per l’uomo esilio, rimpianto e nostalgia di un’origine. Di un principio. En arché, nel principio – dentro al principio e non in principio, in primisi, come direbbero alcuni sardi. Perché malgrado la malinconia delle ore, noi abitiamo i luoghi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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