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. (…) Che fummo? Che fu quel punto acerbo Che di vita ebbe nome? Zanzotto, in questi versi tratti dal Coro dei morti nello studio di Federico Ruysch, vede il più alto testamento di Leopardi. Riconosce qui in particolare quattro parole cardine della sua poesia, che sono del resto autentiche gemme per la poesia…
Cormac McCarthy, Il buio fuori, Einaudi, (SuperCoralli, 1997; ET 2008); trad. R. Montanari; € 10,00 euro; e-book € 6,99 ◊ […] Posso lavorare, anche se non ho mai avuto un lavoro. Né lo avrete mai. Sono tempi duri. È la gente dura a rendere duri i tempi.[…] Sono entrata in libreria e ho pensato di avere…
G: Allora, ditemi tutto dall’inizio come se fossi un bambino di tre anni. L’idea, le prove, gi spunti, i primi lavori, coraggio. M: è iniziato tutto circa due anni fa e l’origine è da ricercarsi nel fatto che sia io che Francesca siamo due poete performative e con una forte propensione alla manualità. Da qui…
Ma tu luna, le incognite finestre illumini del Nord, mentre noi parliamo, nel fondo di quest’esule provincia ove di te solo la nuca appare. Vittorio Bodini . Si sa, in Italia si procede per centenari, se non a volte per decennali, pur di trarre dal sempre più spesso immeritato oblio autori degni invece d’essere non…
Essere seduto lì, perfetto, in poltrona, senza più niente, neanche quel chiodo mistico conficcato nella tempia che altri chiamano mal di testa, in un coma alimentare, concentrato come un Buddha napoletano intorno alla propria pancia, punto archimedeo del nulla che sto diventando, via digestiva all’assoluto. Il sottofondo della tv – il discorso del presidente, il…
John Williams, Stoner, trad. di S. Tummolini, Fazi Editore, 2012, € 17,50 (ebook € 6,99) È davvero singolare il destino di Stoner, dell’americano John Williams (1922-1994). Riemerso alle cronache letterarie internazionali quasi cinquant’anni dopo la sua prima pubblicazione (1965), che all’epoca non raccolse grandi attenzioni nemmeno in patria, e quasi vent’anni dopo la morte del suo…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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