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Un giorno vi racconterò cos’era davvero Perdisa Pop Non so quante volte ho sentito Luigi Bernardi iniziare una frase con «Un giorno vi racconterò». Era il suo modo per far capire ai meno informati che l’editoria è molto diversa da ciò che credono sia: «Un giorno vi racconterò come lavorano davvero quelli di [una nota…
Kurt Cobain, per quel che ne so (a vent’anni dalla morte) «Per dire, non avevo neanche..non avevo neanche sentito nominare i Nirvana finché non è morto lui […] È roba assolutamente pazzesca. Ma incredibilmente carica di dolore. Cioè, se uno…insomma, hai presente tutto quello che stavo cercando di dire, in maniera goffa, un po’ a tentoni, sulla…
49 La signora, sulla soglia del negozio, guarda il degrado della piazza e scuote la testa. Non facciamo in tempo a entrare che riprende: da quando ci sono loro, non si vive più. I negozianti vicini, dice indicando due vetrine dall’altra parte della strada, hanno chiuso, stanchi di rapine e angherie; tutta colpa loro. Il…
di Luciano Mazziotta Quando è uscito Hai paura del buio c’erano ancora TMC2, Roxy bar, Red Ronnie non aveva fatto campagna elettorale per la Moratti a Sindaco di Milano ed esisteva Rifondazione comunista. Insomma: pochi dati che mettono in evidenza il fatto che questo disco appartiene ad un altro secolo. Su TMC2, alle 18, Red Ronnie presentava…
In realtà, la poesia (IRLP) indice la prima edizione del “Premio per la Critica IRLP”: obiettivo è promuovere e incentivare il lavoro in ambito critico premiandone l’eccellenza con un contratto editoriale per la pubblicazione di un libro di critica per le Edizioni Prufrock: A – BANDO DEL PREMIO Al concorso si partecipa inviando un saggio o uno studio…
All´entrata Roma sud dell´ateneo che ci passano tante magliette c´è una camera ardente l´apriranno alle sette Ogni giorno lo stesso corteo sotto agli occhi divertiti dell´agente Vedi il padre, l´amico, il parente stare in bilico lí sulle porte E di fronte all´edicola verde dove cambia colore il tuo viso resta come una linea mediana…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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