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La Ricerca, con quell’ordine architettonico tutto suo, frutto di un’infinita elaborazione, di scomposizioni e ricomposizioni continue, è cattedrale poetica per eccellenza. Con un equilibrio trovato infine sull’idea dello stare. Fissando a lungo i giorni ordinari fino a vederli svanire nel loro rumore, il Passato, rinato nel silenzio di un attimo in mezzo al presente, ne…
di Luciano Mazziotta Si è già detto in altre occasioni che il 2013 è stato un anno di grande pubblicazioni e ristampe. Se, per esempio, la Mondadori si è dedicata alla pubblicazione di importanti Oscar, come quello di Nanni Balestrini, case editrici più specialistiche hanno mostrato il mai cessato interesse per il romanzo sperimentale, e soprattutto per…
mi si vede solo in controluce, materia come chiara d’uovo, patina gocciolata dalla crepa: un alfabeto braille d’ossa che vogliono uscire. La terza raccolta di Elisa Biagini, Da una crepa (Einaudi, 2014, da cui è tratta anche la poesia che apre questo post, e già presentata lo scorso aprile da Jacopo Ninni, qui) prosegue la…
Questo post intende seguire la traccia dell’evento svoltosi lo scorso 6 settembre 2014 al Festivaletteratura di Mantova, che ha visto al centro un reading e un dialogo tra l’autrice e Giorgio Morale; si propongono quindi una lettura con la focalizzazione di alcuni temi e una selezione di testi dall’ultima raccolta, presentati qui secondo una scelta…
[Esce oggi il nuovo libro di Gianni Montieri, Avremo cura, edito da Zona. Francesco Filia ed io abbiamo deciso di averne cura leggendolo qui pubblicamente, in una doppia nota, dopo averlo letto e riletto privatamente in corso di stesura. Ce lo sentiamo un po’ nostro, Avremo cura. E questo non potevamo non dirlo. ff, lm] di Francesco…
di Cristina Babino I bambini non buttano mai nulla. Si affezionano agli oggetti come a parti di sé, non ne percepiscono il deteriorarsi, la perdita di utilità, li accumulano in modo caotico, apparentemente indiscriminato. La scrittura di Francesca Matteoni, che di infanzia vive e si alimenta, è piena di oggetti, di richiami e associazioni, di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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