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Le cronache della Leda #34 – Due che se ne vanno via e il cinema Conservo un’unica immagine nella memoria, un uomo e una donna che si allontanano di schiena, la donna tiene l’uomo sottobraccio. Nell’altra mano tiene una borsetta. Di lui si vedono il cappotto e il cappello, forse ha le spalle larghe. Lei…
di Tommaso Di Dio, Carmen Gallo, Luciano Mazziotta [Questa intervista è stata pubblicata nel numero 75 della rivista Atelier nell’ambito di un’indagine condotta da Tommaso Di Dio e Carmen Gallo sulle interferenze tra poesia e prosa. A proposito dello stesso argomento, inoltre, nella rivista compaiono i testi e le interviste a Simone Burratti, Jacopo Ramonda e…
Boschi lupi luci. Poeti dalla Basilicata #1 – Luciano Nota La rubrica Boschi lupi luci. Poeti dalla Basilicata trae la prima parte del suo nome dal titolo di una raccolta di poesie di Felice Di Nubila e si pone l’obiettivo di presentare voci poetiche dalla terra lucana. La prima puntata è dedicata alla scrittura poetica…
Stefano Massini è uno dei maggiori drammaturghi italiani. Le sue opere, sempre attentissime agli snodi più sensibili dell’attualità politica e “civile”, vengono da anni rappresentate con notevole successo sia in Italia che all’estero. Il sua ultimo, ambizioso, lavoro, Lehman Trilogy (Einaudi, pp. 334, € 17,50), ripercorre le vicende di una delle dinastie più importanti nella storia…
Sono triste. Guardo gli spartiti della sua musica, le poesie divenute partitura per quattro voci, soprano, contralto, tenore, basso, per quattro poeti di lingua inglese: Donne, Coleridge, Keats, Beckett e per quattro poeti italiani: Folgore da San Gimignano, Cecco Angiolieri, Guido Guinizzelli, Dante Alighieri. Li ho ricevuti in dono da lui, accompagnati da un breve…
Andrea Longega – Finìo de zogàr – ed. Il Ponte del sale 2012 “La soferenza xe una sola. / Nei giovani, nei vèci / nei maschi e nele fémene. / Gavemo tutti el stesso viso / in un lèto de ospeàl.” Questa poesia delicata e struggente apre la parte centrale del bel libro di…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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