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Tradimenti. L’opera di Pinter tra contemporaneità e memoria Esistono delle difficoltà necessarie a ogni incipit, soprattutto nell’approcciarsi criticamente a un testo: lo stabilirsi di una nozione di genere letterario al fine di dotare l’analisi dei giusti appigli, che risulta, nella maggior parte dei casi, un buco nell’acqua; l’approccio spesso troppo focalizzato sulla vicenda, che riduce tutto a una…
CIELO SPIETATO Cielo spietato che mi svuoti lo sguardo e che in disparte mi porti a consolarmi di follia. Ho la mente piegata in una solitudine che prova a baciare la vita che a fatica respiro. Passeggiano odori di vuoto tra mucchi di buio nella notte, lacero è il silenzio che rabbioso mi consuma l’anima.…
Da un semplice “esercizio”, le prove di traduzione per l’esame di letteratura francese del corso di laurea magistrale in traduzione (Università di Pisa) si sono trasformate in proposte stimolanti. Il corso dell’anno accademico 2013/14 era incentrato sullo studio della poetica della prima grande raccolta lirica francese “moderna”, Les Fleurs du Mal di Baudelaire. Durante il corso,…
DIVINAZIONE ……………..Oh Sunshine, ……………..your love and beauty passed me by ……………..should I waste my time ……………..in your valley, beneath your sky? ……………..(Kyuss) ……………..Quando per la terza volta lei gli alza la palla in banda con il bagher, lui non può che schiantarla di nuovo sulla rete. ……………..Ancora una volta gliel’ha servita male, bassa e troppo…
Poetarum Silva è felice di ospitare in esclusiva un’intervista ad Alberto Stevanato e Solenn Le Marchand, ‘nucleo’ creativo della band Grimoon. Oggi esce infatti il nuovo lavoro del gruppo, Vers la Lune, disco+dvd (Macaco Records/Vaggimal Records/Audioglobe) che sarà presentato stasera con un ‘release party’ presso il CSO Rivolta di Marghera, Venezia. Quattro domande attorno alla musica e sulla…
© Maria Grazia Calandrone – da Serie fossile La colonna sonora di Giardino della gioia, frammento I è da Shigeru Umebayashi, Yumeji’s theme. La colonna sonora di Nel caldo dei fatti è da Maria Carta, Fizu, su coru.

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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