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stand still and think: till all agony has me bethink: you are a friend, truly friend shimmering in the light. pause now on a brink: till all the agony has poured its slender self down, this hill which is my belief you think: to hell’s care, this her bright new face, her turnip hands, her…
Tema . perché è la luce che fa vedere il buio: basta guardare ancora, non stancarsi, aprire ancora gli occhi – se non c’è luna piena, se non c’è luce di lampioni, di fari, di fanali, c’è sempre qualche luce, qualche luna, e se l’aspetti, poi la vedi ancora, la nuvola di notte che non…
pordenone(legge) è una vecchia signora? Quando nel 2007 arrivavo a pordenonelegge per la prima volta, poco più che ventenne, con un piede dentro l’università e l’altro chissà dove, sul mio taccuino annotavo queste parole: «mi accorgo che pordenonelegge mantiene una propria specificità, forse un po’ ingenua, che i grandi festival letterari non hanno più: Pordenone è un…
Il tenente Danda con qualche soldato della cinquantaquattro (credo) vuole attraversare la strada e venire dove siamo noi, ma da una casa vicina partono dei colpi e rimane ferito a un braccio. La nostra artiglieria non spara più da un pezzo. Avevano pochi colpi, li avranno sparati tutti. Ma perché non scende il grosso della…
La questione più che altro di Ginevra Lamberti, nottetempo, 2015, € 13.00 La questione più che altro di Ginevra Lamberti (uscito ieri, 17 settembre, per nottetempo) è un esordio atteso, che prosegue e amplia un lavoro di scrittura iniziato altrove, nella rete, sul blog inbassoadestra, in cui le imprese di sopravvivenza alla vita di tutti…
«Saluta la signora, Furio», dice Paolo aiutandolo a sollevare una zampetta, tirandogli più stretto il guinzaglio perché lui non corra dietro l’automobile appena la vedrà mettersi in moto. I signori Molpurgo sono stati gentili, come sempre, con Furio, anche se – Paolo l’ha notato con la coda degli occhi – gli hanno passato dei pezzi…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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