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Orme intangibili di Alessandro Ramberti (Fara Editore, 2015, prefazione di Vincenzo D’Alessio) è un poemetto strutturato in quartine di endecasillabi, alternate da un verso posto in parentesi che manifesta una sospensione del dettato e della lettura e al tempo stesso si congiunge al corpo del dettato attraverso la rima. Chiude ogni quartina una parola in…
Un viaggio dis-umano nei labirinti dell’in-giustizia: Ero nato errore di Nina Maroccolo e Anthony Wallace. di Monica Martinelli Ci sono incubi dove qualcosa di orrendo e terribile sembra avere il sopravvento e ci fa precipitare sopraffatti dalle tenebre. Ma ci sono realtà peggiori di qualsiasi incubo, proprio come quella di Anthony Wallace, il protagonista di…
La botte piccola contiene il vino buono, e questo non è, come si può pensare, un malcelato sfottò di consolazione: l’accoglienza costringe ogni minima particola di vino a venire prima o poi a contatto con le note del legno. Il racconto, la meno diluita delle forme, impone a se stesso la medesima procedura. Ci sono…
I me medesimi. N. 7 Ernesto * Ernesto torna a casa a piedi e il vento gli scompiglia la cravatta. Ernesto cammina e il vento gli si oppone con una certa forza. C’è il sole e la polvere va negli occhi, Ernesto li strizza. Ernesto è uscito presto dal lavoro. Dalla finestra si vedeva il…
Una frase lunga un libro #37: Filippo Tuena, Memoriali sul caso Schumann, Il Saggiatore, 2015, € 19,00 ebook € 7,99 * Ha riferito anche che per tutto il mese ha espresso in maniera chiara e determinata la sua paura di diventare pazzo. Si può interpretare questo timore in vari modi, ma a me sembra sintomo di grande…
Luca Ariano, Ero altrove, Dot.com Press, 2015 dalla sezione Città perdute Un giorno di papaveri nei campi, di pappi nell’aria di neve e Anna – nome da partigiana Rosa – non voleva essere una donna della famiglia fascista: balzando tra i castagni ha visto montagne abbandonate e boschi dimenticati anche dai funghi. Non più…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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