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Poesie estratte da Corpo dea realtà, Culturaglobale, Cormons, Gorizia, 2016 * ***
L’aragosta va bollita viva. Stordita dall’ossigeno boccheggia Sul marmo di cucina. Oscillano le antenne e dalla cappa La luce la proietta in ombre lunghe, due lance un tempo organi di senso e di difesa. Teoricamente si può anche ucciderla con una coltellata: assesti un colpo secco, la lama deve entrare nella testa, però bisogna…
. L’onda degli anni belli Cicale: quale fondo di un’estate limacciosa per voi si esprime in luce? Autunni, sì, verranno. Ma li attende un’alba intatta, l’oro del passato. Dio ci vede, lo senti? E ti dibatti invano contro l’alta che rosseggia onda degli anni belli. Rinasceranno un giorno, fiori eterni, i baci persi come foglie…
. Preghiera alla vita Perché più bruci, per meglio sentirti, perché sempre il cuor mi divida il tuo taglio assetato di lama, perché la notte smanioso invano a cercarti io mi dibatta e mi raggiunga l’alba come una morte amica, tregua non darmi, mia vita, lasciami l’umiliata povertà, le nere insonnie, le cure ed i…
si sovrappongono, sembrano a tratti coincidere, . [si proiettano a poco a poco, in tutta la perfezione si curvano mattoni di fumo, o colpe riversate per non essere proprie, crollate perché…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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