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Per ricordare oggi, a un anno dalla morte, Tomas Tranströmer Arcate romaniche Dentro la chiesa romanica maestosa si accalcavano i turisti nella semioscurità. Volta spalancata dietro volta e nessuna visione d’insieme. Qualche fiammella di candela tremolava. Un angelo senza volto mi abbracciò e mi sussurrò per tutto il corpo: “Non ti vergognare d’essere umano,…
Una spallata al re Agostino era entrato nel deposito dei trams per iniziare il suo turno alle cinque pomeridiane e i due guardiani che, sul predellino d’una vettura, vociavano nella profonda luce appesantita dall’odore di ferro riscaldato e di calda polvere impastata d’olio nero, nemmeno si accorsero di lui. Se ne accorse il cane il…
Helene Paraskeva, L’odore del gelsomino egeo. Poesie Prefazione di Plinio Perilli. Postfazione di Annamaria Ferramosca La Vita Felice 2014 «E l’unica speranza/ il rapace che attorno vira, vibra, libra/ affamato, prepotente/ e scarno». Sono versi tratti da L’odore del gelsomino selvatico di Helene Paraskeva e ne indicano in modo chiaro alcune peculiarità: il respiro…
Oswaldo Reynoso, Niente miracoli a ottobre, Edizioni Sur, 2015 (trad. di Federica Niola), € 16,00, ebook € 9,99 di Martina Mantovan Tra le strade di Lima viene messa in scena la caleidoscopica commedia umana di un corpo sociale in trasformazione, diviso e ferito dalle marcate iniquità di ceto e da un inurbamento massiccio e dissociato da…
Slint Spiderland Touch and Go, 1991 Tre armonici, una pausa e due terzine. Non potrebbe iniziare in modo più semplice uno dei dischi più rivoluzionari nella storia della musica rock, timido e inconsapevole artefice del cosiddetto fenomeno del post-rock e di tanta musica a venire. Originari di Louisville, il chitarrista e cantante Brian McMahan…
Non erano in piedi neanche le pareti quando sono finiti i soldi e nel giro di qualche anno tutti i discorsi sulla solidità del cemento armato si sono sciolti come l’anima cattiva del ferro venuta fuori in macchie rossastre fin dalla prima pioggia. Qualcuno è riuscito comunque a finirla ma credo sia superfluo dire che…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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