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Nostos Ma dove ritornare se non sono mai partito? Vivo dietro i cancelli di una piccola città che a poco a poco si trasforma, cambia i riti e la norma (e siamo ormai in pochi a ricordare). Incontro visi che ho visto invecchiare. Li incalza un branco di ragazzi usciti da mondi alieni che…
La mattina del 17 Giugno 1885 il camparo della grande tenuta d’Arbanello, uno dei più grossi fondi che l’ospedale d’una nostra città possegga nel basso milanese, andando per la solita ispezione, rilevò una piccola rottura in uno dei molti canali di scarico che danno da bere ai prati. Il temporale della notte aveva schiantata una…
. , ELOGIO DELLA RAGIONATA CATTIVERIA Non mi stupisce la ragionata cattiveria né mi indigna è strada che tutti pratichiamo Mi disgusta la meschinità la piccineria minuta il pettegolezzo di paese le donne quarantenni sempre attaccate alle sottane delle madri Perché – ricordo – ho letto d’una Madre che dovendo il figlio partire per…
Ciccai a perda furriada, cercare qualcuno o qualcosa rovesciando le pietre come si fa con le anguille che si rintanano in fondo a un torrente. Ed è davvero il frugare il verbo che viene in mente mentre si scorrono le pagine di A pietre rovesciate (Tunué 2016), opera prima del giovane autore sardo Mauro Tetti. vincitore, con…
Ogni episodio di Twin Peaks (in attesa dei nuovi, annunciati per quest’anno) è introdotto da un monologo di Margaret Lanterman, conosciuta da tutti come la Signora Ceppo perché gira abbracciando un ciocco di legno con cui si confida e dal quale ottiene rivelazioni. Potrebbe essere la pazza del paese, se a scarseggiare a Twin Peaks…
Marco Aragno, Absolute, Con-fine edizioni, 2015, € 12,00 Recensione di Gianluca Furnari * Quelle che Marco Aragno registra in tutta la sua scrittura – con coerenza di sguardo, ma senza immischiarsi, come un corrispondente straniero – sono le metastasi di un mondo che non sa più smaltire le proprie scorie, e si affanna ad ammassarle, a…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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