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13° Oh, la gioia, la gioia di creare esseri umani, sì che tutti piangano, ridano, vivano, rapiti in essi, nella loro esistenza ardente, oh nu[lla,] null’altro al mondo vale questa gioia[!] [14 ottobre 1925] . © Cesare Pavese, da Prima di «Lavorare stanca» 1923-1930, in Le poesie, Torino, Einaudi, 1998 e 2014.
ASPETTO QUELLA SPOSA Sono stata l’amante di quell’albero, della cicogna altissima, della nuvola errabonda. Ma soltanto ho sposato, con un bacio che non finisce, la rugiada marina che fa amara la lingua. Aspetto quella sposa sulla riva del mare e non voglio più uomini, amiche né animali. Ho aiutato il ragno a tessere la tela,…
I rapporti umani L’infanzia Al centro della nostra vita sta il problema dei nostri rapporti umani: appena ne diventiamo consapevoli, cioè appena ci si presenta come un chiaro problema, e non più come confusa sofferenza, prendiamo a ricercarne le tracce e a ricostruirne la storia lungo tutta la nostra vita. …Nell’infanzia, abbiamo soprattutto gli occhi…
Pioggia di maggio Uno di questi giorni tornerò a Monte Mario, all’Osteria dei Cacciatori, ma ci andrò con gli amici, quelli della domenica, che suonano la fisarmonica e, in mancanza di ragazze, ballano tra di loro. Solo, non ne avrò mai il coraggio. Di notte, talvolta, mi sogno le tavole dell’osteria, con la pioggia calda…
Parte domani, Giovedì 12 maggio la IV edizione del Festival Multisciplinare di Letteratura “Bologna in Lettere”. realizzato con il Patrocinio del Comune di Bologna e con il Patrocinio – per le iniziative legate alle Scuole – dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia Romagna, in collaborazione con Marco Saya Edizioni e con la Libreria Biblion di Granarolo Emilia Il…
Iole Chessa Olivares e la poesia del “confine” di Fausta Genziana Le Piane Il lettore dell’ultima raccolta poetica di Iole Chessa Olivares, Nel finito… mai finito (Edizioni Nemapress, 2015), già dal titolo, intuisce che la Poetessa è costantemente sospesa tra il finito, cioè la realtà e l’infinito, cioè l’universo, lo spirituale, l’altrove (Nel finito… mai…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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