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Mendica sono, la mano ho teso come l’umile vecchina che attende sulle scale di una chiesa. Per vivere mendica ed io mendico per fame diversa fame che mai nessuno saziò, il pane del cuore è difficile trovarlo ed io mendico ancora. Losanna 1953 L’immagine è del 1976 e proviene dal sito estelnegro.org © in Maria…
Volevo essere la musa di un musicista e la modella di Michelangelo. Volevo essere la bandiera della rivoluzione mondiale. © in Maria Occhipinti, Anni di incessante logorio, prefazione di Adriana Chemello, Ragusa, Sicilia Punto L 2016, € 8,00
proSabato: Autunno di Vincenzo Cardarelli Ecco, su di noi cadere i trepassi delle stagioni. Va’ a casa e leggiti il Canto d’autunno prima d’andare a letto. Recita la tua orazione per i tempi che passano e per le necessarie espiazioni. Questi brividi che ci allontanano da quel che eravamo ancora ieri, incalcolabilmente, non sono che…
proSabato: Trasformazioni di Vincenzo Cardarelli L’animale ferito è una preda difficile da riavere. Così, a poco a poco, ho finito anch’io per sentirmi nel mondo: un essere malizioso sempre in pericolo e in sospensione. I miei gusti sono inquieti. Il mio modo di vedere e di partecipare è supremamente evasivo. tutti i miei istinti più…
L’incontro con Patrizia è avvenuto nel 2015 nell’ambito di Electro Camp, Festival di arti performative che ha luogo da alcuni anni a Forte Marghera, Venezia-Mestre. Iniziava lì uno scambio forse timido ma proficuo, di letture, visioni del mondo, uno scambio che è soprattutto musicale. Mentre il mio orecchio era teso e i miei occhi erano…
Alessandro Raveggi, Il grande regno dell’emergenza, LiberAria, 2016 € 10,00, ebook € 4,99 recensione di Martino Baldi * Comincia sotto il segno di un inquietante mascheramento Il grande regno dell’emergenza. Per rispettare le sue ultime volontà, tre figli partecipano al funerale del padre indossando delle maschere con sembianze di animali, mentre un quarto fratello partecipa da lontano…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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