In evidenza

False finestre n. 2: La ragazza che aveva qualcosa da dire * La Ragazza che aveva qualcosa da dire non parlava mai. Costruiva oculate e articolate dissertazioni che restavano intrappolate nelle membrane del suo cervello. Ripeteva dentro la testa intere frasi, interi periodi, sapeva tutto, conosceva tutto, aveva un’enciclopedia di nozioni registrate nella memoria, aveva…
(#11) Con la gonna alle ginocchia, il pensiero che a Nova Gorica curano meglio le unghie, e che credere alla felicità è scorciatoia dei deboli, Daniela Ferri la prima sciocchezza la mette in borsetta, per non farla vedere a sua figlia. La seconda, appena arrivata nel bagno del bar, la nasconde fra le rime dei…
Bestiario n. 2: Gatto * Si pente raramente. Quando l’occhio predatore t’osserva, immagina cose sconosciute al genere umano. Felino reso casalingo ma pur sempre attento a limarsi le unghie su luoghi prescelti (che non siano quelli che propone l’uomo). Il gatto chiede di esser accarezzato con lo sguardo, spesso sfugge al sottile contatto; con la…
Una frase lunga un libro #96: Carmen Gallo, Appartamenti o stanze, d’If, 2016; € 16,00 * non è questo il posto dove ci siamo parlati non è questo il posto dove ci siamo portati Nella nota finale al libro Carmen Gallo scrive: “Questo libro racconta una storia”, ed è vero, e racconta una storia…
Apertura alla Napoleone Una volta ho giocato a scacchi con Napoleone. Lui aveva i Neri e mi ha battuto in due mosse. Era una mattina di febbraio, quando il sole, da queste parti, funziona a led, freddo e accecante. I vetri tossivano a ogni passaggio di camion. È stata la prima e unica volta che…
Silvia Salvagnini, Il giardiniere gentile, Siracusa, VerbaVolant, 2016, € 12,00 Il giardiniere gentile è un ‘progetto aperto’ nato da un’idea di Silvia Salvagnini e dall’opera omonima edita da VerbaVolant nel 2016. Il prototipo è quello di libro d’arte costruito con piccole buste di carta “vintage” e con collage fatti da resti di vecchi codici legislativi italiani…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com