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Daniela Scuncia: Un pomeriggio, in un bosco Corro. Sento tutti i muscoli contratti, i quadricipiti, i polpacci, le braccia pronte a scattare, le piante dei piedi appoggiano sospettose sul terreno. Non sento rumori, assorbita dal silenzio. È il mio corpo che pompa il sangue, è il respiro regolare, è il piccolo tonfo di passi…
Francesco Guazzo, 13, Edizioni Corte Micina, Premio Città di Fiumicino 2016 Non ho più avuto un gesto, dopo che la partenza si era fatta attesa del semaforo, e mi addormentavo pensando, perché si cambiasse luce, ed era come se la gente avesse cominciato ad accalcarsi, in farmacia, io a buttarmi sulle strade, guardando le…
Sempre da definire Sempre da definire: l’albero, l’uccello in volo, la roccia rossastra, dove il torrente scorre, verde, e il pesce nel bianco fumo, quando scende la sera sulla foresta. Segni, colori, è un gioco, sono dubbioso che non finisca in modo giusto. E chi mi insegna ciò che dimenticai: della pietra il sonno, il…
Il viandante Di sera, risuona il torrente, il greve respiro dei boschi, cielo, solcato in volo da uccelli urlanti, lidi delle tenebre, antichi, su questi i fuochi delle stelle. Da umano ho vissuto, di contare ho scordato le porte, quelle aperte. A quelle sbarrate ho bussato. Ogni porta è aperta. Chi chiama sta a braccia…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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