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Menzogne …sciolta l’incognita rimasta sola al centro, prezzata la caratura di ombre alfanumeriche assemblate a fare della nebbia scatti alti di poesia, premuto l’indice alla tempia in cerca di un’idea mentre all’orecchio mi sussurri l’ultima menzogna, nel tempo che segue il tempo, nella luce eiaculata dalle acque, nell’attimo poco dopo la bugia e appena prima…
Posso dire, di me, che camminare per le strade degli altri mi è piaciuto, che fosse nebbia o sole. Come tutti ho preso qualche treno, alla stazione altri ne ho attesi, pieni di persone nervose, che tornavano da un viaggio. I miei ritratti, in semplici cornici -ch’ero bambino, in altri appena nato stanno sopra le…
PoEstate Silva #23 Daria De Pellegrini, Spigoli vivi, InternoPoesia, 2017 ai mulini, l’un dopo l’altro, il torrente ha scavato crateri da sotto, alla balera, la cui terrazza si piega sul fango che era stato giardino, il vento ha staccato l’insegna, e a ogni passaggio di nuvole fosche la pioggia scioglie strade e scarpate come…
PoEstate Silva #22: Giulio Antonio Crivelli, Zodiaco – Raccolta inedita * Viti, sono incubazioni corse da guazza e minuti, fuori dalle finestre calpestate sugli occhi, intorno alla pazzia dell’anno mentre ghiaccia. * Porta alla vista scabra delle zoospore, per il tramite domandato, traliccio a traliccio, luce. E si snoda un muschio glaciale, un filo d’argento…
Scrivo poesie di resilienza fuga all’inconsistenza di parole usurate, dall’insussistenza di mood, job, web and professional idea. E tendo la rete – revolutionary – di significati vivificanti nella lunga apnea di tempi liquidi e smossi – shaky – , consussistenza della mia e nostra – mine and ours – vaga fragile esistenza (life che –…
PoEstate Silva #20: Vanna Carlucci, Involucri, Lietocolle. * Il silenzio è intorno si fa rosso nello spazio molesto dentro le palpebre è un’immagine capovolta una forma che sanguina una ferita, un punto preciso di auscultazione che mi fa eco sul cuscino per diventare cielo o ammasso stellare ricucito sulla trapunta io resto attenta, vigile nella…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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