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Attilio Carpi, Noi vivi e noi morti, Pan editrice, 1972 [Grazie ad Anna Maria Carpi per aver concesso l’uso di questi testi] Sconosciuto Studenti dello stesso liceo, io diciotto anni, molto serio, lei sedici, svogliata, sorriso prodigo, bella anche, così bionda e ben fatta, l’andatura già di donna esperta. Mi amava? N’ero certo, tanti…
Davide Cortese, Darkana, LietoColle 2017 Non è un semplice tributo alla corrente ‘dark’ che attraversa da alcuni decenni – e, volendo riconoscere modelli e ispirazioni, da tempi ben più lunghi – arte e costume; non è propriamente una “descente aux enfers”, una discesa agli inferi (come giustamente, per la raccolta precedente, Anuda, aveva scritto Antonino Caponnetto),…
Due su ogni tavolo. Di traverso tra loro uomini e donne. Vicini, nudi, eppur senza strazio. Il cranio aperto. Il petto squarciato. Ora figliano i corpi un’ultima volta. Tre catini ricolmi ciascuno: dal cervello ai testicoli. E il tempio d’Iddio e la stalla del demonio ora petto a petto in fondo a un secchio ghignano…
La luna La luna è di cristallo questa sera; passeggia a piedi nudi sulla rena. Pare un tuo sguardo rimasto nell’aria, impallidito per la lontananza, il tuo sguardo che colora dove tocca ed appanna gli specchi come un soffio d’argento che ravviva le parole sulla mia bocca spenta. La luna si vela, s’allontana: ci sono…
IL RACCONTO DELLA VECCHIETTA PRISCILLA MAPPLE E IL DELITTO DELLA II C ― Intendo dire ― disse Alice ― che uno non può fare a meno di crescere. ― Uno forse non può ― disse Humpty Dumpty ― ma due possono. Con un aiuto adeguato, tu avresti potuto fermarti a sette anni. (LEWIS CARROLL) Vi…
Claudio Pozzani, Spalancati spazi. Poesie 1995-2016, Passigli 2017; € 12,50 (in uscita il 9 novembre) AI MIEI GENITORI E quando, vecchio, i miei occhi saranno cisposi come asterischi e la mia schiena s’inarcherà in punto di domanda mi sembrerà di diventare una frase stupida una di quelle che si dicono in fretta alla stazione poco prima…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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