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Non c’è più orizzonte. Se dessi un altro passo, se il limite non fosse la rottura, sarebbe un passo falso: in un opaco velo indivisibile di spazio e di durata. Convergeranno qui le parallele, con parabole rette che coincidono. Non c’è più orizzonte. Il silenzio risponde. È Dio che s’è sbagliato e lo confessa. .…
Una teoria dell’anticipazione con arte e architettura. La quarta tappa di questo nostro viaggio conduce il postulato contemporaneo alla ricerca di alleati. Come fare emergere sin da subito la diversità della nuova specie che nasce sulle macerie di Homo sapiens? La filosofia, con la sua pur fitta argomentazione, sembra non bastare: propongo di considerare l’alleanza…
proSabato: Stig Dagerman, Ma tutto quel che mi accade di importante […] Ma tutto quel che mi accade di importante, tutto quel che conferisce alla mia vita il suo contenuto meraviglioso − l’incontro con una persona amata, una carezza sulla pelle, un aiuto nel bisogno, il chiaro di luna, una gita in barca sul mare, la gioia…
Non so più dirti i nomi delle cose. Li ho lasciati andare lungo i puntini di sospensione lontano dalle istruzioni per l’uso, dalle tavolate d’opinione. Fuori da commenti, postille, solide argomentazioni. Nel tempo dei discount dell’informazione, della retorica degli elzeviri, della tv satellitare, dell’infallibile fiuto di Google e Wikipedia, i nomi delle cose trionfano…
Ci sono raccolte di poesia i cui versi accompagnano gesti, eventi, passi di una vita. Ci sono dischi che dispiegano la loro vocazione a farsi parte della colonna sonora di una vita. Due affermazioni, queste, talmente evidenti da apparire banali. Banale, tuttavia, non è la combinazione, seppure tutta soggettiva e rielaborata da chi riceve e…
Nel punto in cui hai versato tutta la tua luce, proprio lì dove tu hai nutrito la tua pianta. Da quel foro della terra, tutti gli alberi del resto del mondo Lanciano la loro voce. Ma tu innaffi la tua pianta. “Anche il tuo regno i corrode. Il bosco scuro ha abitanti maligni che…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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