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in te dormiva come un fibroma asciutto… in te dormiva come un fibroma asciutto, come una magra tenia, un sogno; ora pesta la ghiaia, ora scuolte la propria ombra; ora stride, deglutisce, orina, avendo atteso da sempre il gusto della camomilla, la temperatura della lepre, il rumore della grandine, la forma del tetto, il colore…
Francesca Del Moro, Una piccolissima morte – poesie -, Edizionifolli, Milano e Bologna 2017 Una piccolissima morte, raccolta preziosa nella cura di forma e sostanza, non è soltanto testimone e terapia e dramma – un atto unico in più quadri – ma è anche raffigurazione efficace di due moti in costante e fecondo conflitto…
Federico De Roberto, Un incontro … Nella mattinata d’un giorno nuvoloso, al largo delle Baleari, con un mare infuriato sotto la sferza del maestrale, un avvenimento imprevisto scosse la monotona calma della crociera. Alla prima livida alba il tenente di vascello Ettore Fulgenzi dava il cambio sulla plancia al compagno Alessandro Moschetti, quando la…
Lorenzo Poggi, Se questo è canto, Controluna 2018 Se questo è canto conferma, con voce e moto resi saldi da una cura quotidiana, le qualità della poesia di Lorenzo Poggi: invito sonoro a “restare umani”, lode del dubbio al cospetto di slogan e di adunate di massa, sguardo attento alla natura, che è radice, è…
Questo mese Ostri Ritmi fa un salto all’indietro, abbandonando per un po’ i lidi della poesia più contemporanea di cui ultimamente ci occupiamo: questa la ragione per la quale la nota di lettura è anticipata. Alojz Gradnik, infatti, nasce nel 1882 a Medana, nella Goriška Brda, regione storica a cavallo tra Slovenia e Italia (dove…
ONDA/CORPUSCOLO a S. Quando eravamo pischelli leggevamo insieme Hawking in biblioteca. Ci piaceva la sua storia: paradossi e buchi neri in un romanzo. Dopo tutti questi anni vieni a dirmi che sai risolvere l’equazione di Schrödinger, che la metrica di Riemann la capisci proprio bene, perdio! Io invece – sono sempre quello che ti…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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