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Il coraggio della semplicità: L’albero della vita di Bruno Lijoi Ci sono componimenti poetici che hanno il pregio di restituire efficacia e veridicità all’affermazione di Hamann, secondo il quale “la poesia è la lingua materna del genere umano”. Questo vale senz’altro per i testi qui raccolti. Che cosa lega la poesia di Bruno Lijoi, oggi,…
Gli Ingorghi di Raffaele Saccà Nota critica e una poesia di Ilaria Grasso Raffaele Saccà nasce a Catanzaro e si è formato alla Facoltà di Architettura de La Sapienza di Roma. È stato grafico, architetto e ha più volte giocato con l’arte. Ora è dirigente in un ente per il finanziamento delle imprese. La…
Uscito sul finire dello scorso mese di settembre, Cancellare la città è il nuovo romanzo di Marco Aragno. Vi proponiamo in lettura il primo capitolo. La solita truffa dello specchietto . Qualcosa si era guastato nella notte. . Tra i caseggiati illuminati l’aria si fece densa; il buio all’orizzonte si gonfiò, come se una materia oscura…
Carbone La tua energia di vivere trattenuta in nuce una violenza estrosa interdetta: una mano sulla corteccia l’altra tra i miei capelli stretti tra le dita come corda tra le labbra il canto del piacere. Travolta io, qui accanto come un carbone arso e muto mi sento e rimango per terra tra gli ultimi…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
si comprende una città soltanto quando non si ha nulla da fare — via porpora, numero dodici ristorante giapponese tomoyoshi fuori dal vetro spesso della porta le automobili passano veloci quasi in silenzio tagliano la pioggia musica a basso volume dalla radio sul bancone l’acqua fredda che bevo a sorsi piccoli la fatica nervosa…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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