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«Ci sono vite al mondo che sono morte senza per esempio»: partiamo da questo verso, Giovanna, per ripercorrere la tua raccolta. Senza che cosa? Senza, indubbiamente, l’amore. Nel mio diario in versi scrivevo qualche anno fa: “Tra i cubi che il bambino ricombina/ ha scoperto la A, alfa e amore”. L’inizio della scrittura – e…
da Quasi un compleanno Tanatosi Entrare nella cosa è morirne. Perdere contatto dal cavallo in corsa, abbandonare la vela gonfia in approdo, leccare sale dalle mani e farsi ciottolo. Poco prima di tutto, fermarsi e dondolare. Là dove germinava un dubbio Ofelia ha reciso il ranuncolo. Di eterno si era imbellettata, annodando un bacio…
Rosetta Loy, Cesare, Einaudi, 2018, pp. 132, € 17,00 È uscito da pochi mesi il volume Cesare di Rosetta Loy dedicato all’opera di Garboli, in cui l’autrice attraversa una parte della saggistica del “critico” legando le pagine edite a brevi e intensi momenti in cui la sua voce si intrecciava alla vita quotidiana. Matteo Marchesini,…
caramelle “se parli ti spacco la testa con il tombino ti faccio nera ti rovino fino a sera se parli ti spacco la testa e muori impiccati vai fuori: ti faccio nera ti rovino fino a sera” . . lecco le caramelle e le incarto incarto ancora caramelle e lecco lo specchio con…
Gestazione dell’addio a Valentina Cavalli “Impossibile pronunciarla quella parola; ma forse si poteva farla risuonare” (Marguerite Duras) Trovarla nella caduta perpendicolare del sangue la parola giusta che mi raschi dalla pelle tutto il male, che mi scavi le ossa e mi faccia cava per galleggiare almeno in quest’aria che non riesco più a respirare.…
Crooked Il suo vero nome era Erto-rikuban-inussiadolon, ma tutti lo conoscevano come “crooked”. Si trattava di uno spiritello molto antico, di quelli che avevano schiuso gli occhi quando le stelle erano lontane dalle loro posizioni attuali, e nessun essere umano aveva ancora giocato a unirle formando costellazioni. Crooked aveva respirato l’aria povera di ossigeno…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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