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Ventitidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con La Forza, carta della caparbietà. Qualche ora più tardi, anche tu esci per tornare a casa. La ragazza che hai raccolto dall’attacco di panico ti ha tenuta impegnata a lungo.…
Anna Bertini, Fuori il silenzio ad ombra, Caosfera 2018 Un cosmopolitismo che si riflette in poesia non soltanto perché vi trascorre l’esperienza concreta dell’autrice ma perché contribuisce a generare e a forgiarne lo sguardo e le distanze dalle quali la realtà è traguardata, il suo modo originale di abitare il mondo. E poi un sottofondo…
GENNAIO La Chiesa di Roma ci omaggia spezza la sera le fredde campane. Aumenta lo spazio. Tra i tuoi e i miei passi sui ciottoli crudi. Palazzi spioventi. La rete cinge il cavedio, impiglia i capelli morti della vite. Mi guasta le labbra. Acquiescenza balena fugace, corroborante l’abbaglio. I filamenti di luce stringono i muri,…
Giulia Cavaliere, Romantic Italia. Di cosa parliamo quando cantiamo d’amore, Minimum Fax 2018 Italiani, popolo di Santi poeti e navigatori. Ma su ogni cosa popolo di inguaribili romantici. Sempre in cerca di una canzone da cantare a squarciagola in auto correndo verso la persona amata o di ripetere in loop mentre piangiamo da soli nella…
La nostalgia del vecchio per l’estate Se finalmente luglio fosse invece di marzo, Nulla mi tratterrebbe, prenderei l’aire E a cavallo, in carrozza o con la ferrovia Sboccherei nella bella contrada di collina. E lì li avrei vicini, gruppi di grandi alberi; Platani, olmi, aceri e querce: Da quanto, quelli, non li ho più veduti!…
SENZA ESCLAMATIVI Ach, wo ist Juliund das Sommerland Com’è alto il dolore.L’amore, com’è bestia.Vuoto delle paroleche scavano nel vuoto vuotimonumenti di vuoto. Vuotodel grano che già raggiunse(nel sole) l’altezza del cuore. da Il muro della terra, ora in Giorgio Caproni, L’opera in versi. Edizione critica a cura di Luca Zuliani. Introduzione di Pier…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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