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Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…
Ventidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con La Morte, la carta della Nigredo. La ragazza del libro si chiama come te, Lotte. Perfino adesso non so chi di voi due ho nominato. Io ti detesto. L’uomo in divisa chiede…
Davide Zizza, Ruah. Prefazione di Enrico Testa Edizioni Ensemble 2016 Ruah, psyché, respiro e alito, soffio vitale, Atem e Hauch: in principio, bereshit, era il soffio. Quello spirito «che aleggiava sulle acque» è percepito, raccolto e trasmesso da Davide Zizza in Ruah, e giunge, così, ai sensi destati alla parola. «In principio fu il…
Intervista alla poetessa Amelia Rosselli vincitrice del premio «Pier Paolo Pasolini» di Adele Cambria ..«…Ha due grandi occhi azzurri, capelli biondi (molti), un naso che appartiene alla famiglia delle patatine… Il primo giorno sono stato realmente indeciso se chiamarla Amelia: mi pareva di sentirla, la zia Gi, dire tra sé: ma con che coraggio hanno…
Oggi ricordiamo Amelia Rosselli nel ventitreesimo anniversario della sua scomparsa, l’11 febbraio 1996. Come redazione proponiamo due poesie: una poco conosciuta e l’altra inedita. ♦ [Pastiche per Ferruccio] Come se da tanta autobiografia, nascesse il parto delizioso, delle cose friabili se dal riottoso incontro con la specie tutto ciò che è imperfetto e colpevole voglio…
Canzone dell’esilio La mia terra ha la palmiera, Dove canta il sabià; Qua anche trillano gli uccelli, Ma il gorgheggio è un altro là. Ha più stelle il nostro cielo, I verzieri hanno più fiori C’è più vita ai nostri boschi, Vita là più trova amori. Se di notte penso, solo, Il piacere cerco là;…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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