In evidenza

PENDOLARI (cut-up n. 127) In macchina presto attenzione a qualunque cosa mi passi per la mente, tranne che a guidare. Ascolto musica, parlo al telefono, mi annoto queste frasi; rovistando sul fondo della borsa accasciata al mio fianco, sul sedile del passeggero, trovo la tua lettera. La riconosco al tatto, immediatamente. La mia condizione…
Di cosa parla Massimo Cacciari quando parla da Massimo Cacciari: un esempio di malcostume intellettuale di Stefano Brugnolo Quanto dirò nasce dalla lettura di un articolo uscito su Repubblica del 7.8.2015. In realtà poi quel pezzo era l’anticipazione di un saggio uscito con il titolo Re Lear. Padri, figli, eredi (Edizione Saletta dell’uva, 2015).…
Mi fruga un raggio ogni ferita tra le ciglia, il sale disinfetta smista sogni. Sulle guance si perdono i confini delle barche restano vele lontane dalla resa. Dov’è Itaca? Forse è labile contorno nella cerniera d’un tramonto, finestra schiusa assieme a labbra d’ortica screpolate a primavera? Nelle chiuse case un silenzio giace –…
SCRITTORI E SHOAH: WÜRGER VS. SCHLINK Nel post precedente,* quello del 19 novembre 2018 (scusate il lungo silenzio, cari amici), parlando del libro di Éric Vuillard L’ordine del giorno, abbiamo visto i primi passi del Nazismo. L’Anschluss, l’annessione dell’Austria da parte della Germania, si configura come il primo atto di espansione territoriale, da parte del regime.…
ATTUALIZZANDO SU-CHÊ Molte coppie battezzano i figlioli Soprattutto Leonardo Ma anche Michelangelo, Come auspicio di genio e intelligenza. Io, se un poco il mondo ho inteso, Ne chiamerei uno Priapo e l’altro Creso. CAMBIO D’INIZIALE (7) Mi volevano giudice (Reputazione, reddito cospicuo) Ora faccio il poeta (Reiezione, conto in esaurimento). E che è?…
Mio padre Sebastiano è morto l’11 novembre 2016 per le conseguenze di un adenocarcinoma. A Lucia, mia madre, è stato diagnosticato nel 2014 il morbo di Alzheimer. Quando si è ammalato, mio padre ha iniziato a raccontarmi la sua vita mettendo, così, ordine anche tra le testimonianze confuse di mia madre. Lei ha disimparato cose…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
Scrivi a silvapoetarum@gmail.com