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I tedeschi sono passati sopra questa casa ieri sera e la sera prima. Eccoli un’altra volta. È una strana esperienza, questa di stare sdraiata nel buio e ascoltare il ronzio di un calabrone che in qualsiasi momento può pungersi mortalmente. È un rumore che non permette di pensare freddamente e coerentemente alla pace. Eppure è…
Doris Emilia Bragagnini, Claustrofonia. sfarfallii – armati – sottoluce. Prefazione di Plinio Perilli. Postfazione di Laura Caccia, Giuliano Ladolfi editore 2018 In Claustrofonia, la raccolta più recente di Doris Emilia Bragagnini, colpisce, fin dal primo percorso di lettura e di ascolto, il situarsi dei testi e, nei testi, dei singoli versi, sulla terra smossa di…
Martina Campi, Quasi radiante. Prefazione di Fabio Michieli. Postfazione di Sonia Caporossi, Tempo al libro 2019 Deserto anacoluto I Io l’attendevo la pioggia purché facesse da sé tutto il nero scompiglio di cielo severo, pomeriggio inflessibile lucido viscerale e disperato, per i fondi bucati nelle giacche, gli aggettivi, eccetera ossa, che avevano gettato la spugna.…
La fenice E Ciàula riemerse, guidato dalla chiarìa lunare tornò in superficie, appena fuori dal tunnel, posò a terra il pesante carico. E Ciaùla corse, nella campagna d’argento, finalmente consapevole, si portò il fardello delle ferite, ma non si voltò più indietro. ……………..Dice che partì per l’America, ……………..feroce come un leone, ……………..rinato come la fenice.…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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