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È possibile mettere insieme un Festival – fatto di risate, gioia e commozione – con l’Alzheimer? Qualcuno potrebbe pensare che sia un affronto, un’offesa, che le famiglie soffrono e che c’è ben poco da festeggiare. Beh, posso assicurarvi che non è così. Quando ho partecipato all’edizione dello scorso anno, per la prima volta da…
Per il modo di costruire la successione delle immagini, di spostare da una parte all’altra un ipotetico sguardo sul mondo, nel grande libro di Antonio Lanza Suite Etnapolis (Interlinea 2019, su Poetarum Silva qui) è possibile ravvisare qualcosa di simile a una logica, a una sintassi cinematografiche. Quando la variazione della luce ci dà il…
C’è uno sguardo alla Dickinson in questo libro di Letizia di Cagno – la sua prima silloge – dall’ossimorico titolo Urla la fine che pianta germogli (Marco Saya Edizioni, 68 pagine, collana “Sottotraccia” diretta da Antonio Bux). 21 anni, nata a Bari, Letizia di Cagno vive a San Martino Buonalbergo (Verona) e studia Filosofia. È…
Voglio dire subito, per favore: siamo agli sgoccioli di questo festlet, e io lo ricorderò come quello degli imprevisti più spiazzanti, eppure non c’è stata cosa che i volontari non abbiano provveduto ad aggiustare, trovare, mandarmi, indicare, risolvere, recapitare. Voglio dire subito il mio consueto grazie. Senza scendere nel dettaglio degli imprevisti; non per privacy,…
Vedrai Anima mia, non pensare male di Lui: gli è impossibile fare altro. . E – vedrai! – il Male non vincerà. da © David Maria Turoldo, Canti ultimi, Garzanti 1991

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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