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  • Io e lei

    Io e lei abbiamo fatto il nido sotto il tetto come colombi assonnati e ogni sera voliamo intorno alla lampada storditi, come due insetti, dalla poca ricchezza che abbiamo poi la notte restiamo con gli occhi fissi agli alberi maestri delle stelle, ai nostri libri, alle lettere, alle fotografie e ascoltiamo nelle conchiglie i versi…

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  • Vista Cansada – Luis García Montero

    La poesia di Luis García Montero abita un territorio in cui convivono le preoccupazioni soggettive e i dolori collettivi, la singolarità dei propri sentimenti e la pluralità dettata dagli imperativi del presente, la bellezza e la pietas. È un disegno verosimile di una realtà sognata, immaginata, amplificata, distorta dal sentire poetico; mai intrisa di mero…

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  • INDECIDIBILI SEQUENZE DEL SEMPRE (uno sguardo su “Esilio di voce” di Francesco Marotta)

    La terza parte degli inediti di Esilio di voce cui questo pezzo fa riferimento sono visionabili, in un post curato da Natàlia Castaldi qui https://poetarumsilva.wordpress.com/2010/02/18/poesie-sono-anche-doni-doni-per-le-creature-attente-doni-carichi-di-destino-francesco-marotta/ Enzo Campi INDECIDIBILI SEQUENZE DEL SEMPRE (uno sguardo su Esilio di voce di Francesco Marotta)   Parlare di questi e degli altri versi che Marotta ha disseminato nel corso della…

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  • Cercavo miracoli – f.f.

    Sol Halabi Cercavo miracoli per questo ero andata in libreria. In nessun altro posto puoi toccarli i miracoli      vederli   ascoltarli. Sono tangibili e      ti chiamano Avvicinandoti       un libro     ti  miracola hai una specie di veritigine un senso profondo di nausea  un capogiro al quale non  resisti. E. Allunghi la mano. Ti riversi  sullo scaffale ti…

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  • James Schuyler – L’appartamento buio

    James Schuyler (1923 – 1991), nato a Chicago, visse due anni a Ischia lavorando come segretario di W.H. Auden prima di trasferirsi a New York dove, a un party, conobbe John Ashbery e Frank O’Hara. I momenti migliori per la sua poesia furono quelli a cavallo tra gli anni Sessanta e i Settanta. Nel 1980…

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  • il segreto

    Ho scelto questa poesia perché amo la traduzione che ne ha fatto Anna Maria Curci Il segreto Lo porterò con me, dipinto di cobalto, e avrò la spada della mia vittoria sulle pietre dei sogni inconfessati, non per avvilimento, ma per bellezza estrema. Il limite è follia, io sono il centro Io sono nella caducità…

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Il podcast   

Nulla di vero è stato mai completamente reale.

Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione. 

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