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Ogni cosa ha radice nel vento Le mie parole sono farfalle insanguinate. Hanno la reticenza del dubbio il bianco della neve sono passi a ritroso verso il silenzio pagine di un libro sfogliato dal vento. Le mie parole sono mani sui muri culla di fragili lune d’inverno
Cataldo Amoruso (31/7/1959) è un poeta che ha tenuto nascosto a se stesso di esserlo, per lungo tempo, e ancora non se ne convince. Soltanto da poco ha aperto un blog dove pubblica racconti e poesie del passato e testi attuali. La sua è una scrittura diretta e coinvolgente, decisamente interessante. cb *** Periferie . E…
Massimiliano Santarossa – Hai mai fatto parte della nostra gioventù? – ed. Baldini Castoldi Dalai 2010 E’ un romanzo che si divora questo di Massimiliano Santarossa. Un tamburo che martella. Lo sono i personaggi, il linguaggio. “Hai mai fatto parte della nostra gioventù?” è la storia di quattro ragazzi che vivono nel Nordest, nell’operosissimo, industrialissimo,…
Augurio [ per un certo signor Lee Wilson Dodd e chiunque tra i suoi amici lo desideri ] Canto per i critici con le tasche piene di ranno ventiquattro critici che con me ce l’hanno sperano che crepi che ti lasci andare per poter essere i primi ad annunciare ogni sintomo di debolezza o di rapido declino.…
CAPITOLO 6 Nelle tre settimane che precedettero il matrimonio, Mimì era intrattabile. Quando usciva da casa, a chi gli diceva buongiorno non rispondeva nemmeno col solito mugugno sussurrato tra sé e sé. Stava dalla mattina alla sera nella zona dei ricchi, sempre a caccia di culi rigonfi di soldi. Femmine, in quel periodo, poche e…
Con questo intenderei aprire una serie di post sulla poesia Americana contemporanea, partendo da quello che potrebbe essere definito un outsider della poesia statunitense : Raymond Carver. Ray, oltre ad essere quel meraviglioso scrittore di racconti che tutti conosciamo, è stato, per sua stessa affermazione, principalmente un poeta, anche se da molti il suo stile…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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