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E poi si animano i nostri discorsi pensando che alzando la voce possiamo capirci meglio. Invece è come se ci consegnassimo alla polizia urlando sì è mia questa maschera e nascondo le mie fattezze qui dietro perché voglio mostrarti che sono cambiato. Come del resto mi piace parlare di come sarebbero diventati i Joy Division…
Dopo l’amore E dopo, la ricomposizione. I corpi riprendono i loro confini. Queste gambe, ad esempio, sono le mie. Le tue braccia ti riportano in te. I cucchiai delle nostre dita, le labbra riconoscono il loro possessore. Le lenzuola sbadigliano, una porta insensatamente sbatte e nel cielo, cantilenando un aereo scende. Niente è cambiato, se…
L’orrendo Sacconi, così come Berlusconi, è solo un sintomo perniciosissimo, da eliminare certamente, ma non è la malattia… La malattia è un sistema che consente a personaggi del genere di ottenere le più alte cariche istituzionali e di distruggere la vita di milioni di persone. Se non si attacca il sistema è inutile chiedere scuse…
Dyne Passant l’homme extensible et l’homme transpercé, j’arrivai devant la porte de toutes les allégresses, celle du Verbe descellé de ses restes mortels, faisant du neuf, du feu avec la vérité, et fort de ma verte créance je frappai. Ainsi atteindras-tu au pays lavé et désert de ton défi. Jusque-là, sans calendrier, tu l’édifieras. Sévère…
Lost in quotation (2) “Il libro è uno specchio: se a riflettersi è un asino, non puoi aspettarti l’immagine di un santo.” (Georg L. Lichtemberg) Si dice che Benjamin nutrisse il sogno di comporre un libro di sole citazioni, un’opera compiuta in cui le unità fondamentali del linguaggio non fossero le singole parole ma frasi…
Solo 1500 N. 14 – Nevermind Di preciso, preciso, come sia esattamente andata non lo ricordo. Ma ricordo le abitudini che avevamo, le riviste musicali che leggevamo e il negozio di dischi (dietro il corso di Secondigliano) in cui passavamo molte ore. La scoperta di Nevermind e il relativo primo ascolto e le frasi che…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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