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Avrai poche cose ma quelle le avrai: così al labirinto ci si lascia andare, comodo rifugio. goditi, col tempo altre verità verranno a galla emergendo dagli infiniti spazi altri creati, altre immagini di dèi sbocceranno nel fiorito universo. e tu sarai secco, albero di sangue e di paura. Fabio Doplicher, Curvano echi dentro l’universo,…
blow up ciascuno è il proprio corpo e una parte del corpo dell’altro in un solo corpo trasme- trasfo- trasfi- il tuo più grande il mio più piccolo ma a forma di carpa sul punto mi sembra di inghiottire il più grande dove sei ora nella notte del telefono da un lato il suo corpo…
Solo 1500 N. 17: Caro Ivano ti scrivo (lettera a un cantante dimissionario) Caro Ivano, ti scrivo da un treno, nelle cuffie: Discanto. È passata una settimana da quando ho saputo, insomma sai di cosa parlo. La tua decisione di chiuderla qui, di non fare più album, più tour, la rispetto e dopo una settimana…
BIONDO CON GLI OCCHI CELESTI Racconto di Nicola Tonelli « E se adottassimo un bambino?» Lo chiede con occhi disperati. « Potrebbe essere un’idea», rispondo senza convinzione. « Ho tanta voglia di un bimbo da tenere in braccio.» « Ci saranno da compilare documenti.» « Non m’importa.» « Ci saranno colloqui con assistenti sociali e…
Memoria, spaesamento e identità perduta nell’ultimo romanzo di Sebald di Alessandra Trevisan Ricomporre la vita attraverso la memoria, soggettiva, parziale e selettiva, e di fattori-assemblare il proprio album di ricordi attraverso alcune immagini, custodite ma dimenticate: Austerlitz di W. G. Sebald (Milano, Adelphi, 2001) è un romanzo o forse una di quelle forme ai confini…
Andammo poi verso le lagune nere Con gesti lenti e catatonici ( punteggiati da un silenzio immobile) andammo noi verso le lagune morte – le zattere di fiori, le gondole – quella città incastrata tra i giacinti acquatici… Ogni cosa nell’oscurità era in muto avvicinamento: i giacinti rabbrividivano intatti, fuggevoli impressioni di un buio più…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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