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Just Dropped In – Intervista ad Antonio Riccardi x Aboca Edizioni

Scrivere non è pubblicare. Le due attività in questione potrebbero anche non incontrarsi mai davvero, non ve lo auguriamo ma è una possibilità. Una delle tante. Dietro e dentro un testo non c’è solo un lungo lavoro che mette insieme autore ed editore, ma un labirinto di letture e riletture, di potenziali rifiuti, di incompatibilità, di realtà talvolta più interessate al puro commercio che all’arte. Potreste arrivare al punto di farvi un giro in libreria e pensare perché non ci sono anch’io su questo scaffale? Ma questa domanda ha più a che fare con l’ego di chi scrive che non con la realtà del mondo editoriale.

Amare i libri, amare la scrittura, significa anche conoscere quell’universo, esplorarlo, comprenderlo: caderci dentro.

In questo nuovo episodio di Just Dropped In incontriamo Antonio Riccardi,  il direttore editoriale di Aboca Edizioni, casa editrice che ha scelto la strada dell’approfondimento di qualità grazie alle opere di scienziati, filosofi e grandi pensatori contemporanei, capaci di offrire una visione lucida del presente, dei cambiamenti in atto e delle prospettive future.

 

Il Bosco degli scrittori di Aboca al Salone del Libro di Torino

 


 

In un’epoca in cui i disastri climatici (alluvioni, terremoti, incendi devastanti) sono sempre più frequenti, quale può essere il compito di una casa editrice che si occupa, fra le altre cose, di sostenibilità ambientale e attenzione verso il pianeta?

La nostra casa editrice nasce dalla volontà di esplorare il rapporto tra uomo e natura da molteplici prospettive. Salute, scienza, arte, letteratura, ma sempre con una visione intrinsecamente ecologica. Attraverso i nostri libri, vogliamo offrire strumenti di interpretazione essenziali per comprendere un mondo sempre più complesso. Pur avendo una forte specificità, un chiaro tema d’elezione, il nostro obiettivo è raggiungere più persone possibile, non solo chi è già consapevole delle sfide che stiamo affrontando. I nostri libri non sono pensati esclusivamente per specialisti, ma il catalogo è fruibile a più livelli: da chi vuole approfondire un tema e da chi vuole avvicinarsi per la prima volta, da chi è animato da un preciso intento di ricerca come da chi si avvicina con curiosità.

Avete un ampio catalogo che spazia dalla fiction alla saggistica: qual è secondo voi il filo rosso che lega i vostri testi, e cosa deve avere un libro per far parte del Bosco di Aboca?

Stiamo costruendo il nostro catalogo con cura, selezionando ogni titolo con attenzione, perché la fisionomia della casa editrice nutre un’ispirazione identitaria, ovvero creare una comunità di lettori appassionati alle tematiche che ci stanno più a cuore e attenti al rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive. I libri che cerchiamo, perciò, devono tutti rispondere idealmente a questo proposito: costruire una comunità, consolidarla, allargarla.

Credete che ci sia un maggior interesse dei lettori verso la divulgazione scientifica negli ultimi anni? Se sì, a cosa può essere dovuto secondo voi questo interesse?

Crediamo di sì, e l’interesse deriva senz’altro da molteplici fattori. Lo dimostra il lavoro di numerose case editrici, anche molto diverse tra loro, che hanno saputo creare canali stabili nel mercato per la divulgazione scientifica. Aboca Edizioni è ancora giovane, ma si sta inserendo con decisione in questo percorso, anche in virtù dell’alta reputazione che Aboca – la healthcare company che dal 1978 si occupa di ricercare scientificamente soluzioni terapeutiche attraverso lo studio della natura – ha saputo costruire negli anni a livello internazionale. Aboca Edizioni si distingue per un’identità editoriale chiara e riconoscibile.

Avete pubblicato diverse opere di Rachel Carson, contribuendo alla sua riscoperta in Italia: cos’ha di speciale secondo voi questa autrice?

Rachel Carson ovviamente è una figura centrale per la riflessione ecologica a livello internazionale. Ma al di là dei chiari meriti eminentemente scientifici e politici, come la battaglia contro l’uso del DDT, il suo contributo credo vada ben oltre. Scienziata, studiosa e attivista, ha aperto una nuova strada, dimostrando come un ambito fino a poco tempo fa estraneo alla letteratura potesse diventare, grazie alla sua straordinaria capacità di scrittura, uno spunto di approfondimento affascinante per lettori curiosi e diversi tra loro. Carson fu una straordinaria studiosa e osservatrice della natura e una incredibile scrittrice: è raro trovare una sintesi così significativa di scrittura scientifica, scrittura naturalistica e prosa letteraria.

Nell’autunno 2022 avete inaugurato Aboca Kids, collana di libri su tematiche scientifiche e naturalistiche rivolti ai più piccoli. Come mai avete sentito l’esigenza di un’apertura verso l’infanzia?

Perché crediamo sia fondamentale coltivare la curiosità fin dall’infanzia, ed è proprio da questa convinzione che nasce Aboca Kids, la naturale evoluzione del nostro progetto editoriale. L’attenzione di Aboca verso i più piccoli non è una novità: basti pensare ad Aboca Museum e ai suoi progetti didattici, che ogni anno coinvolgono scuole di ogni ordine e grado per educare alla biodiversità, alla conoscenza della natura, della salute umana, della cura di sé e dell’ambiente. Analogamente a quanto avviene con i libri per adulti, con Aboca Kids ci siamo concentrati prevalentemente sulla non-fiction, con libri di saggistica per i più piccoli, ma abbiamo pubblicato con regolarità anche albi illustrati di fiction che parlassero – coi linguaggi più vari – dei nostri temi d’elezione.

Un titolo a cui, per diverse ragioni, siete particolarmente legati?

Senz’altro menzionerei Vita e natura di Fritjof Capra, scritto a quattro mani con Pier Luigi Luisi: si tratta di un poderoso saggio che è la massima espressione della cosiddetta “visione sistemica”. Integra in un unico quadro teorico coerente le idee, i modelli e le teorie che ne sono il fondamento e, partendo dalla storia della scienza e della filosofia, arriva a mostrare la necessità di adottare un paradigma che parta dallo studio delle reti e delle interconnessioni. Tale approccio non solo è fondamentale in ambito ecologico, ma spalanca prospettive in campo scientifico, economico, politico, di management.
Da poche settimane possiamo leggere anche una versione “concentrata” di questo pensiero: Fritjof Capra ha pubblicato per noi I principi sistemici della vitaun volumetto che condensa un lavoro decennale in una straordinaria sintesi. Scritto con spirito divulgativo, il testo è perfetto per chiunque sia interessato a comprendere cosa sia la visione sistemica, le sue regole essenziali e le sue implicazioni nelle varie discipline delle scienze naturali e sociali.

Un libro o un progetto editoriale che sognate di realizzare in futuro, per arricchire ancora di più il Bosco di Aboca?

Siamo entusiasti di annunciare la pubblicazione, entro l’estate, del nuovo romanzo del grande scrittore irlandese William Wall, L’albero della libertà. Ne siamo particolarmente fieri, perché il libro di Wall uscirà in anteprima mondiale in Italia, all’interno della collana di narrativa del Bosco degli scrittori, e siamo onorati di accoglierlo nel nostro catalogo. Ci piacerebbe che il Bosco degli scrittori – che non è solo una collana, ma un vero e proprio progetto culturale da cui è gemmato, ad esempio, il grande progetto che ci vede protagonisti al Salone di Torino – chiamasse a sé ancora molti autori italiani e internazionali. La voce, la prosa e l’immaginazione degli autori ci permettono di conoscere l’ambiente attraverso sguardi originali, profondi, sempre diversi. Crediamo che questa, per la nostra casa editrice, sia una prospettiva naturale e necessaria.


 

In copertina: artwork by Horacio Quiroz

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