Come una lettera #4 (inedito)

di Luciano Mazziotta

stratificazione

 

dove una folla tace e gli amici non riconoscono.
F. Fortini

Comincia che col lavoro dimenticano.
Col lavoro la scorza si sfoglia
di numeri e nomi. Recide.
Comincia l’età che mi sveglio
che sono mio padre alle sei
ma fra poco fa buio ed è ora
di andare a dormire. Riappaiono
i nomi. Riappaiono i numeri
ma alle sei non ha senso.
Alle sei c’è altro da fare.
Gli orari gli impegni la folla
puntuale di estranei che aumenta
strato per strato. Per strato. Per strato.

Finita la pioggia rientriamo.
Non rispondo. Non chiamo.
Ti scrivo, alle sei, di una specie
di esistere mezza lavoro
e mezza appendice. Comincia
l’età che non si hanno più amici.