Antonio Spagnuolo, Il senso della possibilità

Spagnuolo_copertina

Antonio Spagnuolo, Il senso della possibilità, Kairós 2013

Nella raccolta Il senso della possibilità di Antonio Spagnuolo la poesia – musa, viandante, sfinge, Euridice –  è evocata in maniera insieme lieve e incisiva ad articolare vita, passioni, attese e rimpianti, in un intreccio di nostalgia e slancio. L’io poetico si volge indietro e, ancora, guarda avanti. Nel farlo, aggiunge qualcosa. Che ciò si manifesti come atto di fiduciosa volontà o, al contrario, come dolorosa constatazione, come balzo o come contrizione, nulla toglie al basso continuo, scansione e metro dei testi: la nota personale e sempre partecipe, alla ricerca di un equilibrio oppure ‘consapevolmente febbrile’. (Anna Maria Curci)

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Segni

Sono scomparsi,
tutti quei segni che fingevano le note
avvolte nella pigrizia
quello strano connettersi alle mani,
quando il sogno aveva gesti
per aggiungere al sonno il fiducioso
rintocco di campane.
Svolgo ancora incertezze
tra le zone del grigio ed il riverbero
delle illusioni, al respiro che cadenza
gli strappi del ricordo, le sbiadite tracce
di lunghi mormorii, allucinazioni
che sfidavano giorni alla deriva…
Quando ogni magia è svanita
ho conservato per le nuove pretese
le tue labbra a soccorrere finzioni
e a disvelare gli improvvisi ritrovi dell’amore.

(p. 30)

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Solitudine

Ho cercato di spezzare il pane
fra gli amici che restano
per quelle parole che segnano ancora
una sottile speranza di fulgore.
Ed ogni bisbiglio insapora il quotidiano,
ai primi appelli dello sgomento,
per i miei attimi a volta digressivi:
fibrillanti granelli di una probabile
illusione del prodigio,
Così ho consumato l’antico presagio
quasi che le bugie trascritte
potessero giocare…
a carezzare il legno di un liuto.

(p. 31)

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Richiami

Torno ai richiami della tua custodia
in curve di magnolie, nello scirocco indeciso,
e il movimento è un tonfo di carotidi incrinate,
di isterie e di rimandi.
Sovraccarico d’anni fingo certezze
tra le ombre asimmetriche
per dragare le note di un sospetto:

imbrattavo le notti, mentre la sera spezza i tendini
per l’impazienza della monotonia.
Non resta che l’occasione dello smarrimento
amaro tra i graffiti che tracciammo,
così come le molle d’orologio,
le pulsanti invasioni,
l’invito a ciondolare tra gli agguati
sull’orlo del sorriso che non stacca.

(p. 32)

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Viandante

Come viandante rimetto al cielo
il soffio della mia filigrana,
le ombre diluite di ogni mia passione,
per nascondere il segno del timore.
Ripiego il fondo delle sere alla preghiera,
quali incertezze da sospendere,
infrante dal divino sortilegio,
per ogni tempo, per ogni luce ancora,
che costringa la voce al sussurro.
Trasparenza è la notte nei frammenti
di vocali o di sospetti
per concedere infinito al volto
sempre nuovo, anche nel ritardo.
A chi tocca ormai diventi cenere,
dopo tante illusioni
trascinarsi sperando nuove luci.

(p. 77)

.

In memoria di Elena – IX

Le ultime parole
sono cadute sulle tue labbra, tra i tuoi denti,
serrati per la morte,
morte improvvisa,
nel medesimo fremito del silenzio.
Riapri quel tratteggio
che sconvolge, che ripete il senso
dei minuscoli frammenti incasellati
nel tuo viso,
deserto, vagabondo,
ormai tormento di messaggi e sapori
fuori da ogni tempo.
Per i vecchi detriti ora non c’è abbandono,
e filtra lo sgomento mosaici dal lento
cesellare.
Non ho pazienza e non giunge carezza
che abbia il sapore di una nuova mano.

(p. 95)

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Antonio Spagnuolo è nato a Napoli, dove vive, il 21 luglio 1931.
Poeta e saggista , è specialista in chirurgia vascolare presso l’Università Federico II di Napoli. Si è dedicato sin dal 1953 alla ricerca poetica con riscontri critici di notevole interesse. Redattore negli anni 1957-1959  della rivista“Realtà” (diretta da Lionello Fiumi e Aldo Capasso), ha fondato e diretto negli anni 1959-1961 il mensile di lettere e arti “Prospettive letterarie”. Condirettore della rivista “Iride” negli anni 1975-1976, fondatore e condirettore della rassegna “Prospettive Culturali” negli anni 1976-1980, ha fatto parte della redazione del periodico “Oltranza” negli anni 1993-1994. Nel 2007 ha realizzato l’antologia di poeti contemporanei Da Napoli/verso (Editore Kairòs), presentando giovani autori al fianco di una scelta schiera di storicizzati; sono seguite l’antologia Frammenti imprevisti (Editore Kairòs 2011), e l’antologia L’evoluzione delle forme poetiche (Kairòs 2013). Ha pubblicato numerosi volumi quasi tutti premiati più volte. – Tradotto in inglese, francese, spagnolo, greco. Nel volume Ritmi del lontano presente Massimo Pamio prende in esame le sue opere edite tra il 1974 e il 1990. Con il saggio Come l’ombra di una nuvola sull’acqua (Editore Kairòs 2007), Plinio Perilli rivisita i volumi pubblicati fra il 2001 e il 2007. Antonio Spagnuolo dirige in internet il sito “Poetry dream” (http://antonio-spagnuolo-poetry.blogspot.com ). Il suo ultimo volume di poesie Il senso della possibilità riceve il primo premio assoluto al “Concorso della Città di Sant’Anastasia 2013”-

9 comments

  1. Credo sia proprio il “basso continuo” evidenziato da Anna Maria Curci il tratto distintivo più vistoso nel lavoro di Spagnuolo . Poi intervengono le accensioni linguistiche che ben conosciamo a mediare con l’interiorità del lettore , esperendo secchezza e grazia , disincanto e speranza .
    leopoldo attolico –

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  2. molti complimenti alle belle poesie di Antonio Spagnolo, notevole poeta di notevole generosità e moltissimi AUGURI per altrettante belle poesie future.
    E complimenti anche ad Anna Maria Curci che in poche righe ha tratteggiato l’essenza della poetica di A.S.

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  3. Ben fanno Leopoldo Attolico e Lucetta Frisa a scrivere, rispettivamente, di «accensioni linguistiche» che intervengono «a mediare con l’interiorità del lettore» e di «notevole generosità» della poesia di Antonio Spagnuolo. Li ringrazio, come ringrazio tutti coloro che hanno lasciato traccia della loro lettura e, in particolar modo, Antonio Spagnuolo per la sua raccolta.

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  4. ” il soffio della mia filigrana” Davvero è quello che ancora ci resta da scansionare. Un dolore, un dolore in controluce che vibra indiscusso. Tremebonda anche mia, anche mia, la carezza
    di una ” nuova mano” (Un buon anno di fantastica poesia Spagnuolo!, grazie).

    (Un convegno, un incontro, un abbraccio che sottolinei la sostanza, l’importanza di Spagnuolo, di La Capria ;che ne pensi AnnaMariaCurci?. Grazie.

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  5. Una proposta sensata, Mauro Pierno, che unisce entusiasmo e utilità. Mentre formulo il mio auspicio che questa proposta sia colta da chi, leggendo anche qui, possa darvi seguito, sottolineo il contenuto di com-prensione, accoglimento e accoglienza che c’è nella triade di sostantivi scelti per dare un nome alla proposta: convegno, incontro, abbraccio. Grazie

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