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Solo 1500 n. 70 – L’uomo col bianchino
Continua a leggere: Solo 1500 n. 70 – L’uomo col bianchinoSolo 1500 n .70 – L’uomo col bianchino Lo vedo, che saranno quindici anni, tutte le mattine, molto prima dell’ora dell’aperitivo, l’uomo arriva al Caffè Scala e ordina un bicchiere di bianco. Avrà sessant’anni, distinto, ben vestito. Casual da benestante. Le uniche cose che potrebbero far pensare a un bevitore sono le borse…
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Nocturnes #1 – Daphnis et Chloé (Ravel)
Continua a leggere: Nocturnes #1 – Daphnis et Chloé (Ravel)Nasce la nuova rubrica ‘Nocturnes’, che intende suggerire un ascolto musicale accompagnato da una breve nota di commento. ‘Nocturnes’ perché il notturno è una forma musicale libera, così come sarà libera la scelta dei brani qui proposti, che cercheranno di illustrare la complessità dell’intreccio di più arti (musica, letteratura, danza, pittura…) per comporre uno scenario…
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Interviste credibili # 8 Pasquale De Fina
Continua a leggere: Interviste credibili # 8 Pasquale De FinaCiao Pasquale prima tre domande di servizio, da uno a dieci quanto te ne frega del circuito underground? Esattamente quanto al circuito underground frega di me (inserisci tu una cifra) Milano vale ancora la pena? Milano vale sempre la pena come Londra, Oporto, Sydney o Pizzo Calabro … sono i milanesi a non valerne abbastanza…
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Gianni Montieri – Due (nuove) di domenica
Continua a leggere: Gianni Montieri – Due (nuove) di domenicaAl d’Orsay In venti, in trenta, accalcati davanti a un Van Gogh, uno a caso, ignorando i tre Gauguin alle spalle o i Bonnard della stanza accanto, con i loro zaini, le borse con gli acquisti ore in coda sotto l’acqua per vedere niente. Cosa verranno a fare e noi cosa speravamo? Di poter stare…
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Per sempre: un documentario ed una scelta
Continua a leggere: Per sempre: un documentario ed una sceltaNel 2005 Alina Marazzi realizza un documentario dal titolo Per sempre, che parla della vita di clausura: cinquanta minuti sull’esperienza odierna di alcune monache di più conventi visitati, “esplorati”, e su una “scelta definitiva”, indagata con occhio estremamente curioso, che poi è il motore vero – e sincero – che conduce il racconto. Passando per…
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Gli anni meravigliosi #1: Sarah Kirsch
Continua a leggere: Gli anni meravigliosi #1: Sarah KirschQuesta rubrica prende il nome da un testo del 1976 di Reiner Kunze, Die wunderbaren Jahre, Gli anni meravigliosi. Si trattava di prose agili e pungenti, istantanee veritiere – e per questo tanto più temute – su diversi aspetti della vita quotidiana dei giovani nella DDR degli anni Settanta. Come ricorda Paola Quadrelli nel bel…
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Le Malade imaginaire – Una strana ipocondria sentimentale (seconda e ultima parte)
Continua a leggere: Le Malade imaginaire – Una strana ipocondria sentimentale (seconda e ultima parte). Il malato immaginario ha, evidentemente, paura di ammalarsi, ma per quale motivo? Semplicemente, per il corollario di qualunque malattia: la morte. Perché abbiamo paura delle malattie? Perché non vogliamo morire. Questa pièce è stata così definita “une authentique comédie de caractère, la plus hardie qu’on ait jamais imaginée: la comédie de la peur de…