pagina 84 (post di Natàlia Castaldi)

È una bugia d‘infinito questo biancore di spazi sospesi
nella presunzione di una plausibile appartenenza
che sgomenta
come la logica di un punto che non origini retta né parallelo

ad altro che ciò che tocca,

come la superficie oscena di una pagina virginale
e la b e l l e z z a ] quando somiglia alla perfezione e le si avvicina,

fredda] lenta.

[con l’imprevedibile ovvietà delle domande che non vorresti porti]

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