Chissene…

Lo avverto è scroscio
spazza le case delle mie certezze
mi smemora e mi scaglia
in odore di santa languidezza
non vidimata ancora
dalle offese che morsero i miei giorni.

ora che sono bianca
ed il mio nome è quasi cancellato
nasce una donna ignota
che vive e s’imbelletta
guarda in tralice gli anni a marameo
affiora rosa
e si stupisce il saggio portaborse
di flosci documenti ormai scaduti
e sulle mie capriole s’arrovella

malevolo sgomento anche al mercato
dove ti fanno il gioco delle pulci
e le risate
sono bandite oltre una certa età

ma come disse un fascinoso attore
io francamente me ne infischio
e porto
il giocoliere delle mie serate
all’osteria dell’ultima bellezza.

4 commenti su “Chissene…

  1. ci sono punti che mi hanno fatto sorridere per la verità che raccontano
    la scena del mercato dove accade che ti facciano le pulci è così nitida, fresca, da averti quasi visto
    il testo mi è piaciuto molto anche per il suo chiudersi sullo sguardo/parola del “fascinoso attore”

    Elina

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