non mi lasciasti

se non straccetti sfilati da ricucire

lenti fili da allargare, neanche forbici

per definire i segni che imparavo.

Ma graffi, sì! quelli immemori, lontani

da te

che ora dici non esser tuoi, solo incubi,

solo alibi..

Avrei preferito stracciarmi le vesti che nuove addobbavi

sul corpo di bambina sempre inadeguato

al tuo disegno d’oro e di meraviglia.

Un’altra meraviglia  possedevo,  nascosta da te.

Ché l’avresti soffocata in un ditale d’ansia raggelata,

in quattro mura costruite di fretta con fango e pietre.

Volevo solo le formiche.

Loro aspettavano i miei funerali,

quando tu mi seppellivi nelle tue paure.

9 commenti su “non mi lasciasti

  1. Volevo solo le formiche.

    Loro aspettavano i miei funerali,

    quando tu mi seppellivi nelle tue paure.
    *

    è un testo molto duro, a volte chiuso, arroccato.Ci sono parole estromesse dalla vita, di cui, però, si continua a sentire la pressione, a volte feroce, anche se di affetti si tratta. f

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  2. da questo testo ricavo alcune forti sensazioni
    il sentirsi inadeguati nei confronti degli affetti, di chi li porta, l’ansia di voler corrispondere all’amore può generare uno stato di gelo
    ci si può sentire sepolti vivi

    un testo suggestivo, doloroso di cui ringrazio l’autrice

    Elina

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  3. Antonia, è bellissima la descrizione di questo dolore che affonda nel passato…

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  4. Fernanda, è il tentativo di motivare un percorso, come di altalene a singhiozzo.in parte ci sono riuscita. senza togliere nulla al fatto che di VITA parlo, di gioco infantile, di come il gioco diventasse ansia ed eccesso di premura, per chi voleva solo usare le sue più intime ali.

    Elina, accadde come un soffocamento. la premura eccessiva genera insicurezza, mancanza di gratificazione. si arriva al punto di credere che ti sia negato l’amore. così non è, lo so solo adesso.

    Gino…è la ‘forma’ più semplice che ho sentito, la solita, lasciando scorrere ricordi e immagini, ed emozioni radicate nell’animo. non solo queste, ovvio, segnano il rapporto madre-figlia, ma era quasi necessario tirar fuori anche questo aspetto, ora.

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  5. non ricordo (o forse è stato da molto) di aver letto questi tuoi tristissimi incanti. Buon Natale, fiore doloroso.

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