Luigi Di Ruscio – una poesia

È la fossa di un fascista ammazzato brevemente
senza scarpe perché le scarpe se le è messe un vivo
senza scarpe perché un vivo doveva ancora correre
senza armi perché un vivo doveva ancora sparare
quando troverete da una siepe filo spinato che manca
state certi sarà stato prelevato per una gola partigiana
se troverete occhiaie scavate anche tra mille anni
ricostruite una storia vinta dagli uomini contro le bestie.

Luigi Di Ruscio, Le streghe s’arrotano le dentiere (1966).

3 comments

  1. I poeti assumano su di sé il peso della memoria, perché altri uomini nascano a lottare contro le bestie…
    Ciao e grazie

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