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MEDUSA
Continua a leggere: MEDUSATu che di me fai preda con i tuoi capelli trappole dolcissime per le mie dita. Tu che mi rapisci nel gorgo dei tuoi occhi e mi fai cadere senza pace nella tua anima bruciante. Tu che mi accarezzi con morbide labbra e poi mi fai a pezzi con il feroce morso. Abbi pietà di…
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NEL BUIO CHE FONDE
Continua a leggere: NEL BUIO CHE FONDESono entrato nei boschi delle tue parole c’era una timida brezza mescolata a raffiche di cose da dire. Ho scostato i licheni dei sorrisi quotidiani e ho scorto le ferite chiuse e quelle aperte. Le ho accarezzate tutte sapendo che non hanno colpe e quanta bellezza può nascere a volte dal dolore. Mi sono arrampicato…
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DELIRIO DELL’EBBRO DI SOLE
Continua a leggere: DELIRIO DELL’EBBRO DI SOLEButta, cielo, butta. Infierisci con tutta la forza che hai. Rovescia quello che hai in serbo per l’anno a venire. Colma le strade di bianco e rendici muti dal gelo. Ricorda a tutti cosa sai fare nei mesi d’inverno. Mostra i muscoli delle tue nubi e invadi la terra che ormai secca ogni cosa. E…
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TEMPO DI MEZZO
Continua a leggere: TEMPO DI MEZZOA Pasqua si andava al mare a respirare i primi caldi. Corridoi di platani e fossi di canne portavano alla spiaggia dove le tamerici segnavano i confini dell’asfalto coperto dalla sabbia. Eravamo pionieri nelle vie deserte. Le scale rimbombavano nel vuoto e nel silenzio della casa ancora fredda e umida. Nei prati selvaggi sotto il…
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L’ATTESA
Continua a leggere: L’ATTESAAl termine del saggio le bambine si inchinarono e le mani batterono forte accendendo nell’aria la polvere che esplodeva in invisibili fuochi. Al rientro si camminava a braccetto lo sguardo qualche passo più avanti e i piccoli che sciamavano attorno gridando ce l’hai. Era stato un anno tranquillo così sereno che tutti erano felici ma…
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LE MIE CENTO ANIME
Continua a leggere: LE MIE CENTO ANIMENon trascuriamo le suole e quello che ci dicono calpestando il quasi omonimo suolo. A volte ci restituiscono più di un eco. E capita allora di vedere i sogni più scontati e gli sbertucciamenti disillusi o forse solo il lampo di un attimo accompagnato dal vino dolcemente. Calcare le scene come un dio strafottere la…
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OLTRE IL CONFINE
Continua a leggere: OLTRE IL CONFINEFra la sponda del letto e la tappezzeria reticolata, i fiumi scendevano a oriente ricchi di pesci e d’avventura, nel crespo alveo della moquette, che instancabile raccoglieva l’infinita polvere e gli smisurati sogni delle nostre vite in erba. Sotto il cielo bianco latte, memore di tempere odorose, i panzer avanzavano immobili sul sentiero di foglie…