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La domenica (ogni cosa) e Vasilij Grossman
La nebbia copriva la terra. Il bagliore dei fanali delle automobili rimbalzava sui fili dell’alta tensione che correvano lungo la strada. Non aveva piovuto, ma all’alba il terreno era umido e, quando si accendeva il semaforo, sull’asfalto bagnato si spandeva un alone rossastro. Il respiro del lager si percepiva a chilometri di distanza – lì… Read more
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Frammento di un romanzo più lungo – 1001. La borsa
di Luciano Mazziotta Bologna 2013 quella borsa lì, quella appesa dietro la porta da mesi, come in quarantena o come un oggetto che toglierlo avrebbe significato aprire un nuovo universo, ché dietro, magari, si cela, chessò, un chiavistello, una porta, oppure un buco in cui se ci metti la mano ti trasporta dove c’è altro,… Read more
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Il tinello di Paolo Conte
Ci diceva Brecht, nella traduzione di Fortini: “Le fatiche dei monti stanno dietro di noi. Davanti a noi stanno le fatiche della pianura”. In mezzo, con poco distante il mare, le colline, quelle di Paolo Conte, come quelle di Cesare Pavese: “alla sera che l’acqua si stende slavata / e sfumata nel nulla, l’amico la… Read more
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Flashback 135 – Numeri
28 Carmelo ha visto lo spirito santo e ha scritto un libro. Era maggio, a casa di amici; niente fumo e niente alcool, ci ha tenuto a precisarlo. Mentre parla mi guardo intorno, penso alla staticità degli alberi e al suono che nasce quando soffia il vento o scende la pioggia. Lui è perso tra… Read more
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Il sorriso pungente della poesia: Leopoldo Attolico
Vena schietta e ironica, divertissement dotto eppur senza compiacimento, il sorriso pungente: i testi editi e inediti qui raccolti e proposti restituiscono, chiaro e inconfondibile, lo stile di Leopoldo Attolico che conosco e apprezzo da tempo. L’ironia, bollata come inattuale da chi desidera – più o meno segretamente, più o meno palesemente – una poesia… Read more
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Ancestrale di Goliarda Sapienza. Appunti di lettura, con una nota impropriamente filologica
Separare congiungere spargere all’aria racchiudere nel pugno trattenere fra le labbra il sapore dividere i secondi dai minuti discernere nel cadere della sera questa sera da ieri da domani.[1] Scrivere di Goliarda Sapienza poeta è avventuroso quanto scrivere di lei narratrice: è a tal punto una figura eternamente nuova nel panorama letterario italiano, che spiazza… Read more
