Tutti gli articoli

  • Lucio Dalla (a due anni dalla morte, appena prima del compleanno)

    Due anni fa, a poche ore dalla sua scomparsa, scrissi a Lucio Dalla una lettera, nel rileggerla mi accorgo di come fosse pure una lettera per me, per mia madre, per Bologna, per la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta. La scrissi su un mio vecchio blog che ora non c’è più,… Read more

  • Stefano Pini – Quattro inediti

    APPUNTI 2013 * Nessuno sa il segreto dentro i polsi il soffitto che crolla, scrosta l’attesa. Qui il ferro arrugginito della trama non chiede ma si sporge e comincia a chiamare. Sempre. * Tutto comincia con la neve sulle stoffe di questa stagione mai nata. La sera s’è presa la città oltre l’armistizio silenzioso della… Read more

  • F(r)attore Rezza.

    Conosci il nome che ti hanno dato, non conosci  il nome che hai (Libro delle Evidenze) . Se Santa Rita da Cascia fosse nata a Perugia o che so, a Boston, sarebbe mai stata la stessa? E se tu indossassi il cappello di Rita, come potrei mai essere sicuro che tu sia veramente Franco? E… Read more

  • Ottavio Olita, “Codice Libellula”. La verità negata (doppia nota di lettura)

    Venti anni fa, il 2 marzo 1994, un elicottero della Guardia di Finanza, nome in codice “Volpe 132”, con due uomini a bordo, Gianfranco Deriu, maresciallo, e Fabrizio Sedda, brigadiere, sorvola la costa meridionale della Sardegna. L’ultimo contatto radio con l’aeroporto di Elmas avviene alle 19,15: «Ci dirigiamo sull’obiettivo segnalato sul radar». Alla domanda: «Volpe… Read more

  • En passant, Sereni (di Piergiorgio Viti)

    In Sereni la coincidenza degli opposti è, non soltanto un apparente gioco linguistico, come in certi casi («Sono indizi di altre pulsazioni vorrei, io solo indiziato»), ma una filigrana, un fil rouge, che attraversa tutte le quattro (secondo Mengaldo) stagioni del poeta di Luino. Dunque, certamente, un percorso tortuoso che segnala un’inquietudine di fondo, peraltro… Read more

  • Flashback – Zungoli

    44 All’ora di pranzo mio nonno chiudeva la tenda per non fare entrare le mosche. L’aveva costruita nel corso degli anni, raccogliendo le lattine della Coca cola e ritagliando le scritte bianche annegate nel rosso. Lavorandole, aveva realizzato delle piccole lattine colorate, legandole fra loro con un filo metallico. Nei giorni di vento, appena finivo… Read more