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  • Frammenti di un’estate futura – Adesso riposa

    È arrivato settembre e questi sono gli ultimi due frammenti di questa estate che abbiamo chiamato ‘futura’.  Questo per dire che, forse, non servono narratori, forse le storie si scrivono da sole, si scrivono dalla notte dei tempi, e noi tutti le guardiamo scorrere, attorcigliarsi e perdersi, storia con storia, voce con voce. E ogni… Read more

  • La melassa – In cerca d’autore

    Di Annachiara Mezzanini   Scarabocchi che si formano tra le pieghe della mente, un groviglio di volti destinati a sovrapporsi. Attraverso le immagini cercare il proprio posto nel mondo. Uno scomodo, bizzarro, imprevedibile stare al mondo. Read more

  • Speciale Premio Strega Poesia 2024 – Intervista a Gian Maria Annovi

    A cura di Annachiara Atzei     NATURA MORTA stanno come pane gettato sull’acqua ceste colme di ossa leggere di sogni di molte parole spaventose che spumano al largo sotto il sole sono corpi che fanno un canto un domandìo necessario per te che reggi il telefono il telecomando Gian Maria Annovi, “Estratti”, Discomparse *… Read more

  • La lettrice – di Cristina Eléni Kontoglou

    Isabelle fa sistemare gli ultimi mobili sul retro del furgone. È stata l’unica ad aver risposto all’annuncio. La carta da parati a motivi damascati e cremisi riverbera un’aura dorata sul parquet scuro, ora che la stanza è vuota. Ci sediamo in veranda prima che riparta. Le offro un vassoio di cioccolate artigianali e dell’infuso di… Read more

  • Speciale Premio Strega Poesia 2024 – Il ritorno di una rubrica e una riflessione

    Di Annachiara Atzei   Quando vengono resi noti i finalisti del Premio Strega Poesia, subito la curiosità e l’interesse mi spingono in libreria alla ricerca delle raccolte in cinquina. È andata così anche quest’anno, in occasione dell’attesa seconda edizione del premio, quando lo scorso 11 luglio sono state presentate le autrici e gli autori, di… Read more

  • Milo De Angelis nella Parigi dei dannati, tra I fiori del male

    Di Giulia Bocchio e  Mauro Massari   Il 31 agosto 1867, per Baudelaire, finì com’era iniziata, nel tormento e nella solitudine, dilaniato fatalmente dalla sifilide, stordito dalle droghe utilizzate per lenire l’agonia e la paralisi. Sepolto nel cimitero di Montparnasse, pochi sono i fiori che adesso germogliano intorno alla tomba, una tomba che, centocinquantasette anni… Read more