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  • I poeti della domenica #378: Fabio Pusterla, “Eccomi qua nel buio”

      Eccomi qua nel buio ed è lontano il trotto dei cavalli, il passaggio di corpi e luci e sagome sull’acqua. Lontano il fuoco, le voci. Eccomi nella torba. O forse dovrei dire che io sono il lontano trottare dei cavalli, io il passaggio di umani nella neve, di barche traballanti sulle onde. Ciò che… Read more

  • I poeti della domenica #377: Fabio Pusterla, “E c’era solo acqua, e riquadri di terra”

    E c’era solo acqua, e riquadri di terra: acqua piatta, solo a tratti increspata da lontanissimi miti, avventure, e terra scura, crosta profonda, dura, con sotto qualcosa pulsante, forse maleodorante, forse no. Alcuni hanno scelto il mare, il suo rollio. Altri coltivano segale, radici, e danzano la notte attorno ai fuochi. Io scavo, scavo, non… Read more

  • proSabato: Giovanni Comisso, Garzoni sorridenti

    Nel negozio di alimentari la luce scendeva dall’alto, come nella grande vasca di un acquario. Mi servivano quattro fratelli, tre stavano al banco e il quarto alla cassa, tutti giovani e premurosi. Quella luce avrebbe dovuto fare risultare nitidi e lucenti i vasi di marmellata, i pacchi delle diverse qualità di pasta, i formaggi, i… Read more

  • Ostri ritmi la serie completa

    Anche per quest’anno si conclude la serie di Ostri ritmi, rubrica curata da Amalia Stulin e dedicata alla poesia slovena contemporanea. Segnaliamo come sempre gli appuntamenti di questo ciclo e ringraziamo Amalia per la cura con cui ha tradotto gli autori proposti. la redazione OSTRI RITMI #20: ALEŠ DEBELJAK OSTRI RITMI #21: PRIMOŽ ČUČNIK OSTRI RITMI… Read more

  • Ostri ritmi #25: Matjaž Pikalo

      Rojstvo vesolja Galaksije se zbirajo v jate, Zemlja je žejna, čaka na zadnje dni, na dež, ki prihaja. Vesolje se še zmeraj trese, in čeprav so od velikega poka, praeksplozije prostora samega, minile še milijarde let, slišimi pojemajoči odmev stvaritve. Pika sem, natakarski učenec, nekdo mi je dal ime, da bi se pošalil z… Read more

  • ‘Pentesilea, il pericolo della città diffusa’ di Chiara Pini

    Per parlarti di Pentesilea dovrei cominciare a descriverti l’ingresso nella città. Tu certo immagini di vedere levarsi dalla pianura polverosa una cinta di mura, d’avvicinarti passo passo alla porta, sorvegliata dai gabellieri che già guatano storto ai tuoi fagotti. Fino a che non l’hai raggiunta ne sei fuori; passi sotto un archivolto e ti ritrovi… Read more