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I want a holophrase: il modernismo e l’oblio di Hope Mirrlees
Di Giulia Bocchio Su YouTube si possono trovare diversi video rudimentali girati a Parigi negli anni delle avanguardie e ci si potrebbe passare ore a guardarli, rappresentano una visione più o meno nitida di quei caffè e di quel viavai continuo tipico di una metropoli che stava assorbendo sempre di più un concetto di… Read more
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«Quello che so di te», ovvero: quello che non sappiamo su noi stessi
Di Serena Votano Alcune storie di famiglia nessuno le racconta mai, sono ricordi avvolti nel silenzio per la vergogna o per l’incapacità di parlare al passato. Altre storie invece si spettinano di generazione in generazione: un anno diventa due, i motivi si dissolvono nella nebbia e appellarsi ai legami di sangue non basta per… Read more
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Se solo certi ideali avessero la longevità della plastica – Il detective sonnambulo di Vanni Santoni
Di Giulia Bocchio “(…) Noi generosi e ricchi di spirito, stiamo aperti al mondo come fontane, e non impediamo a nessuno di attingere dalle nostre acque. Per questo non possiamo nemmeno impedire a chicchessia di renderci torbidi”. D. Tor Una cosa va disambiguata: Parigi non è la città dell’amore come una certa retorica… Read more
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Farmi da parte è la forma di fedeltà migliore che conosca – Il giorno di festa di Matteo Tasca
Di Annachiara Atzei Due poli apparentemente opposti si fanno eco nella raccolta d’esordio di Matteo Tasca, pubblicata per Industria & Letteratura col titolo Un giorno di festa, nella collana Obtorto Collo curata da Riccardo Frolloni. Si tratta del sogno e del paesaggio, due “oggetti”, o, se si vuole, due idee, che si fanno… Read more
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La melassa – Stagione 2, ep.2: Scilla
A cura di Annachiara Mezzanini (…) E cadde sotto le magiche parole di Circe, mutando forma e sentimenti. Sei teste, dodici zampe e la vergogna in petto per non essere più la ninfa di un tempo, belle trecce. Gettatasi tra i flutti dello stretto messinese, da mostro divenne gorgo e da gorgo divenne scoglio,… Read more
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88/100 era un voto abbastanza ambito alla maturità
In perfetto stile déclic, ovvero senza mappe concettuali, prefazioni di sorta, avvertenze, linearità compositiva o coerenza tematica, il nuovo libro di Antonio Vangone, 88/100, sulla falsariga del precedente bosco, è una lapidaria raccolta di frammenti narrativi brevi, dove non mancano le citazioni colte, la gente che muore male, la gente che vive in un presente… Read more
