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cinque ottave (post di Natàlia Castaldi)
l’autore delle seguenti opere (disegno e versi) non vuole rendersi noto. . cinque ottave . 1 forse la mano abile è la destra mano e la mente che parla è maestra se lavora. non è l’ottimo artista Roma lucente. chi disseta la voglia . non è qui. la parte nuova del cervello è bella, disegna… Read more
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Antonia Pozzi. Appunti per un omaggio, di Matteo M. Vecchio
È cosa nota che l’opera complessiva di Antonia Pozzi sia stata oggetto di manomissioni, a livello sia critico che analitico, a partire soprattutto dagli interventi (tra il moralistico e il censorio) operati dal padre Roberto, che ha pilotato, a tutti gli anni Cinquanta, gran parte delle analisi critiche; così come è noto che non ancora,… Read more
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LE NUDECRUDE COSE ED ALTRE FACCENDE – di Viola Amarelli (recensione di Maria Zimotti
LE NUDECRUDE COSE ED ALTRE FACCENDE – di Viola Amarelli edito da L’arcolaio (2011) Viola Amarelli, campana, ha pubblicato la raccolta Fuorigioco (2007), l’ e-book Morgana (2008), il poemetto Notizie dalla Pizia (2009). Suoi testi sono presenti in varie antologie (da ultimo Mundus, 2009, e Calpestare l’oblio, 2010), su riviste e in rete… Read more
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[Racconti inediti] Il quarto giorno – di Daniela Montella
. Quel che ho dentro nessuno lo vede ho pensieri bellissimi che pesano come una lapide. Marilyn Monroe . . 8:03 Scrivo il mio nome sulla condensa del vetro prima di affacciarmi, e il profumo di ghiaccio nell’aria è quasi un sollievo. È passata un’altra notte di gambe estranee e lattice; la Casa è piena… Read more
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Cristi polverizzati – Luigi Di Ruscio – ed. Le lettere, pp. 105-106 e 187 (post di Natàlia Castaldi)
Luigi Di Ruscio (Fermo, 27 gennaio 1930 – Oslo, 23 febbraio 2011) – POETA pag. 106-107 Questo sole del tardo crepuscolo rende gigantesche anche le ombre dei nani. Gigantesche rende le ombre dei nani anche il sole sorgente dal mare di primissimo mattino. E alla faccia di questo mare chiamerò l’ultimo mio figlio, Adrian, e a tutti i poeti che sono nati dalla… Read more
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Solo 1500 n. 35 – Marta portami via
Solo 1500 n. 35 – Marta portami via Si chiamava Ciro Sebastianelli, napoletano, cantante. Alcuni brani trash, a cavallo tra gli anni settanta/ottanta. Canzoni in italiano che a volte sfociavano nel dialetto, “Je nu c’ha facc’ chiù lassame perder’”. Mi è tornato in mente settimana scorsa, mentre su Facebook impazzavano gli status sui commenti al… Read more
