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Masseria Campanile, le terre della vergogna Masseria Campanile somiglia ad un paradiso decaduto. A poche decine di metri c’è il frastuono della circumvallazione esterna. I grossi camion sfrecciano sobbalzando sulle buche della superstrada che collega la fascia costiera all’hinterland napoletano. Il profumo di campagna nella stradina sterrata che conduce al rudere, di fianco a una…
di Francesco Giordani –Al blu di Prussia – Alla sua dura malinconia di segreto non svelato. Al desolato mattino di mare e piombo che alle fine prelude senza saluto. Al tempo indeciso tra no e sì e dunque non speso. Alle polveri fredde di Saturno che a turno lanciano i dadi nella notte spaziosa. Veleno…
La terra fuori è bella, bianca, verde e rossa ma dentro è di colore nero, più scura della morte. Walther Von Der Vogelweide I’m having trouble inside my skin, I try to keep my skeletons in. Slipped, The National Un bambino di nome Leo chiese a sua madre di non guardarlo – non erano nemmeno…
di Stefano Crescenzi firenze il nulla del ridente passato si scioglie come cenere nell’acqua piovana di piazza san giovanni cammino e raccolgo la mia solitudine in un nugolo di piazze ancora rapprese tra mille stradine alla memoria dei morti * * * brandelli di vita si stanno sgualciti alla mia parete come panni sporchi del…
La mattina del sabato 9 gennaio 1993, mentre Jean-Claude Romand uccideva sua moglie e i suoi figli, io ero a una riunione all’asilo di Gabriel, il mio figlio maggiore, insieme a tutta la famiglia. Gabriel aveva cinque anni, la stessa età di Antoine Romand. Più tardi siamo andati a pranzo dai miei genitori, e Romand…
Domenica 29 settembre 2013 ore 17.00 Associazione culturale “Villaggio Cultura Pentatonic”* Viale Oscar Sinigaglia 18-20, Roma Incontro con l’autore: Federico Scaramuccia Come una lacrima (duemilauno) Introduce l’opera Anna Maria Curci, sarà presente l’autore «Dieci anni dopo l’11 settembre 2001, Federico Scaramuccia pubblica Come una lacrima, «dramma in due atti sul dolore che (ar)resta. Quello reale delle…

Nulla di vero è stato mai completamente reale.
Ogni vicenda ha più versioni, più verità, più bugie, più io, le narrazioni sono doppie, non c’è un filone, c’è l’estro. Uno spazio etereo fra realtà e immaginazione, lì vale tutto per noi.
Ci sono storie, poesie, racconti, critiche, autrici e autori che non vivono di un’unica interpretazione. Che non la vogliono e non la cercano, un’unica interpretazione.
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